Curva Sud, una trappola la trasferta di Bergamo?

Trasferta

E’ un pensiero altamente complottistico, ma è lecito farsi alcune domande circa la trasferta in occasione di Atalanta-Roma.

Non è totalmente destituita di fondamento, anzi, l’ipotesi che gli esiti della trasferta bergamasca siano stati usati da alcuni media e dalle Forze dell’Ordine per giustificare l’ulteriore “stretta” in arrivo per i tifosi romanisti.

Sul blog “Io gioco pulito” de “Il Fatto Quotidiano”, l’avvocato Lorenzo Contucci punta il dito sulla sospetta dinamica dei disordini (da deprecare) di domenica.

“Può venire il sospetto – dice l’avvocato – che gli stessi siano stati successivamente mediaticamente ingigantiti per precise finalità”.

Innanzitutto perché aprire il settore ospiti proprio in occasione di una partita così a rischio? Tuttavia “la gestione è stata eccellente nella prima parte, dal momento che tutti i tifosi della Roma sono riusciti ad accedere senza difficoltà e con una corretta organizzazione nel settore ospiti del vetusto e cittadino stadio bergamasco. Più perplessità desta il dopo partita, gestito nell’oscurità della sera. E’ stato un errore consentire durante il deflusso dei romanisti la presenza di tifosi atalantini a breve distanza dal parcheggio del settore ospiti, così come è stato un errore lasciare aperto il cancello che separava detto settore dal resto. In queste situazioni, solitamente i tifosi ospiti vengono fatti defluire nell’antistadio quando di tifosi di casa, in giro, non ce n’è nemmeno l’ombra, ma in questo caso l’uscita è stata fin troppo rapida, con sorpresa di tutti”.

Oltre tutto, successivamente “si è sviluppato il lancio di molti lacrimogeni a fronte di disordini di gravità limitata, si è quindi assistito a un clamore mediatico di grande risonanza, condito anche da foto false che riguardavano altri disordini avvenuti in Francia durante manifestazioni politiche.”

La domanda, lecita, è a chi possa giovare tutto ciò. E una delle risposte potrebbe essere che gli eventi di domenica possano essere utilizzati per dare ragione a chi ha eretto e vuole mantenere le barriere nelle curve, chi sta per notificare una raffica di Daspo, chi ha elevato corpose sanzioni alla As Roma.

Ma soprattutto a chi sta ventilando l’ipotesi di chiudere il settore ospiti nell’unica, attesissima gara (l’unica in trasferta fino a Natale) che vedrà i giallorossi impegnati a Torino contro la Juventus.

E allora ci domandiamo che senso abbiano biglietti nominali e tessere del tifoso, nonché l’innaturale disputa di un derby alle 1230.

Domenica, intanto, solidarizzando con la tifoseria romanista per la questione delle barriere, quella del Pescara non effettuerà alcuna trasferta. “Non saremo all’Olimpico, è uno stadio militarizzato”, scrivono. E per dirlo gli ultras abruzzesi, tutt’altro che gemellati con la Curva Sud, è tutto dire.

Contucci scrive poi su Facebook che i due tifosi romanisti fermati in occasione della gara di Europa League con l’Austria Vienna sono stati prosciolti da ogni accusa. Un’altro caso, condito da tanto clamore mediatico, che si sgonfia.

 

 

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