Brasile contro Colombia: Neymar nel pallone per il papà?

Brasile contro Colombia

Questa sera, a Fortaleza, Brasile contro Colombia. Per un quarto di finale che si preannuncia spettacolare. Da una parte Neymar, che, fino a questo momento, è stato una delle poche note positive dei verdeoro dal punto di vista del gioco. Dall’altra ci saranno Cuadrado, oggetto dei desideri dei maggior club europei e James Rodriguez, capocannoniere del torneo con 5 reti.

La vigilia del match, in casa brasiliana, è stata però molto movimentata. E potrebbe distrarre proprio il suo giocatore migliore: Neymar. Secondo quanto riporta Football-Please, infatti, il padre del campione carioca sarebbe coinvolto nella vendita illegale dei biglietti per i Mondiali. Un “bagarinaccio” vero e proprio, un giro di soldi da tantissimi milioni di euro (almeno 70), che ha già portato all’arresto dell’algerino Mohamadou Lamine Fofana e di altre 10 persone legate alla sua organizzazione. Nell’operazione, condotta dalla polizia brasiliana, anche altri nomi eccellenti come Dunga, ex cittì e calciatore della Seleçao (vecchia conoscenza del calcio italiano), Roberto de Assis, fratello e procuratore di Ronadlinho, ed altri ex calciatori, da Junior Baiano ai campioni del mondo del 1970 Jairzinho e Carlos Alberto.

La mente della vendita illegale dei ticket è Mohamadou Lamine Fofana, algerino natutalizzato francese, che si è sempre definito “un impresario legato al mondo del calcio”. Una figura molto nota nei salotti dell’ambiente, sempre presente in tutte le aree esclusiva della Fifa. In questi Mondiali alloggiava al Copacabana Palace di Rio, l’albergo più lussuoso della capitale brasiliana. Aveva contatti con tutti i vertici del pallone. Peccato però che i suoi contatti avevano interessi sporchi e la sua specialità è sempre stata quella di reclutare biglietti omaggio per le partite più importanti del Mondiale e rivenderli a prezzi esorbitanti. Ai ricchi che potevano permettersi una spesa di almeno 30 mila euro per un ticket.

Secondo le indagini, il gruppo criminale si appoggiava a tre agenzie di turismo di Copacabana per entrare in contatto con i clienti interessati all’acquisto a tutti i costi. Anche a cifre folli. Le tre società sono state chiuse. Gli arrestati già trasportati nel carcere di Gericinó.

Neymar è furioso: “mio padre non c’entra assolutamente nulla”. Ma nei prossimi giorni verrà ascoltato come “persona informata sui fatti” e per verificare eventuali legami con questo traffico di biglietti.
Una notizia che proprio non ci voleva per la star brasiliana. Non il migliore dei modi per affrontare una partita così importante come quella di questa sera contro la Colombia. Un motivo in più per considerare la vittoria del Brasile tutt’altro che scontata.

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