Nuovi guai per il Luneur: “non risultano titoli edilizi”

Luneur

Secondo le verifiche effettuate dai tecnici municipali non ci sarebbe mai stato nessun titolo a costruire. E dal 9 gennaio il Luneur rimarrà chiuso per due mesi.

 

Il Luneur non conosce davvero pace. Inaugurato meno di un mese fa (vedi qui), il parco giochi più antico d’Italia si trova nuovamente a rischio. Finito già da tempo nel mirino della commissione Urbanistica del IX Municipio, il quale svariate volte ha contestato l’inagibilità di alcune giostre (vedi qui), il nuovo Lunapark subisce un altro colpo basso. “Dalle verifiche effettuate in Municipio non risultano titoli edilizi precedenti al 2008”, è l’affermazione del presidente della commissione Paolo Mancuso riportata sul “Il Tempo”.

Il 2008 è l’anno in cui l’Eur spa, ente proprietario del terreno, diede in gestione l’area per la realizzazione del nuovo parco divertimenti. Ma se davvero questi titoli edilizi sulla parte commerciale non fossero mai stati concessi, il Luneur non sarebbe mai potuto essere inaugurato, né tantomeno aperto. Durante la seduta della commissione avvenuta ieri era presente anche il neo direttore tecnico del Municipio, Valter Palumbo, il quale dopo aver preso atto della situazione avvierà le verifiche e i controlli necessari.

Meno di un mese fa, a ridosso dell’inaugurazione, il mini sindaco dell’Eur Dario D’Innocenti ha inviato una lettera alla Prima Cittadina Virginia Raggi, all’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini e all’Avvocatura comunale per chiedere di chiarire alcuni dubbi. “I soli titoli edilizi autorizzativi antecedenti il 30/7/2008 – scrive D’Innocenti – presenti sul Protocollo informatizzato del Municipio IX riguardano una DIA presentata in data 20/11/2003 dalla Società Amusement Promotion srl ed una convocazione di una conferenza di servizi per proposta di realizzazione di una sala cinematografica del 23/5/2003”. Ma il cinema non è mai stato realizzato. Di conseguenza, secondo le verifiche dei tecnici municipali, non ci sarebbe mai stato nessun titolo a costruire. Nemmeno le cubature del vecchio Luneur non sarebbero potute esistere. E dato che l’appena ristrutturato parco divertimenti nasce da “un recupero di parte delle cubature esistenti e in parte dalla demolizione con ricostruzione delle restanti” non è difficile capire come anche il nuovo Luneur sia sprovvisto dei titoli edilizi necessari.

Come ci spiega il grillino Mancuso, il 9 novembre Eur spa ha fatto recapitare alla commissione municipale un fascicolo “da cui non emergerebbe alcuna esistenza dei titoli edilizi in quella che tra l’altro è un’area verde”. Ma come successo più volte in passato, il Luneurpark spa, società che detiene la gestione del Parco, respinge le accuse al mittente. “Per otto anni si sono espressi su questa vicenda tutti gli enti preposti, compresa l’Avvocatura di Roma Capitale, ora si afferma che non ci sono le necessarie autorizzazioni, è singolare che dei politici freschi di nomina pensino in così poco tempo di sapere di più di tutti i tecnici che finora hanno affrontato la questione” afferma Filippo Chiusano, amministratore delegato di Luneurpark spa.

Intanto, al parco divertimenti più antico d’Italia si continua a lavorare e a portare avanti nuovi ed interessanti progetti. Ieri, è partita l’iniziativa del “Club delle prime mamme”, dove ogni mercoledì genitori e figli hanno la possibilità di incontrare specialisti e organizzare giochi per i loro bambini. In uno dei primi incontri, per esempio, si parlerà di “prevenzione dei disturbi respiratori dei neonati con tecniche di gioco fisioterapico”. Per periodo delle feste natalizie invece, è stato allestito il “Villaggio di Babbo Natale”. Ma purtroppo, dal 9 gennaio le porte del Luneur verranno chiuse per riaprire verso fine marzo. Periodo durante il quale si lavorerà per l’apertura di nuove giostre e perché no, per cercare di sistemare questi spiacevoli provvedimenti giudiziari.

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Un Commento

  1. Pier Luigi said:

    “…è singolare che dei politici freschi di nomina pensino in così poco tempo di sapere di più di tutti i tecnici che finora hanno affrontato la questione” afferma Filippo Chiusano, amministratore delegato di Luneurpark spa….”
    Bisogna vedere se, i tecnici del passato, abbiano mai affrontato VERAMENTE la questione o l’abbiano solo procastinata. I nodi vengono al pettine e non deve essere sempre il cittadino, a dover pagare la mala gestione della cosa pubblica. Se non ci sono titoli a costruire, secondo le verifiche dei tecnici municipali, mi sembra logico bloccare il tutto e ripristinare la legalità!

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