Disastro aereo: il Chapecoense (Brasile) sparisce come il Grande Torino

Una tragedia che ci fa tornare indietro di 67 anni, quando, per un disastro aereo, sparì il Grande Torino. Questa notte, un’altra squadra ha subito la stessa sorte: il Chapecoense

Il club brasiliano di Serie A, domani sarebbe dovuto scendere in campo per giocarsi la finale della Copa Sudamericana contro l’Atletico Nacional, team colombiano.

Il volo TT2933, che aveva a bordo 72 passeggeri e nove membri dell’equipaggio, sarebbe dovuto atterrare a Medellin intorno alle 3.33, ma non è mai arrivato a destinazione, perdendo ogni contatto con la torre di controllo in prossimità dell’aeroporto e schiantandosi al suolo.

Il velivolo è stato subito individuato ed è stata anche comunicata una bella notizia: ci sono dei superstiti.

Almeno 15 fino a questo momento, tra cui un giocatore del Chapecoense, Alan Ruschel. Il pilota, quando si è reso conto che l’aereo stava per precipitare, ha prontamente svuotato i serbatoi per evitare l’esplosione nel momento dello schianto.

Le squadre di soccorso hanno immediatamente trasportato i feriti negli ospedali più vicini.

Un destino crudele quello capitato ai giocatori brasiliani (e naturalmente anche a tutti gli altri passeggeri). Dovevano imbarcarsi in un volo charter in vista della finale, ma, proprio all’ultimo, prima di partire per Medellin, non è arrivata l’autorizzazione al volo dell’aviazione civile brasiliana. Squadra quindi costretta a cambiare i biglietti e a imbarcarsi sul volo di linea poi precipitato.

Naturalmente la Copa Sudamericana è stata sospesa per un lutto che ha colpito tutto il calcio brasiliano.

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