Lotito-Gentile: l’ennesima causa persa e i silenzi della stampa

Lotito

Claudio Lotito e l’avvocato delle cause perse Gian Michele Gentile. Immancabile ieri è arrivata l’ennesima sconfitta da parte del duo “laziale”.
Goran Pandev ha ufficialmente vinto la sua battaglia legale contro la società biancoceleste. Non bastavano i 160 mila di risarcimento già ottenuti all’epoca dal calciatore del Napoli. Non bastava nemmeno il fatto di aver perso (gratis, e perdendo 15 milioni di euro) un calciatore del valore del macedone per le “impuntature” del presidente Lotito. Un Pandev messo fuori rosa solo perché non voleva rinnovare il contratto alle condizioni del gestore della Lazio. Adesso, Il Tribunale di Milano (sezione Lavoro) ha depositato la sentenza con cui ha respinto il ricorso presentato dalla Lazio contro il lodo del Collegio Arbitrale che, alla fine di dicembre 2009, dichiarò risolto il contratto con l’ex attaccante biancoceleste.
La cosa che sorprende, non è tanto l’ennesima causa persa della premiata ditta Lotito-Gentile, abituata a collezionare figuracce a raffica (sempre sulle spalle della Lazio), ma il fatto che nessun quotidiano romano e nazionale abbia riportato il fatto.
Adottando ancora una volta la tattica della difesa assoluta per il presidente della Lazio, esaltandone sempre il suo operato e nascondendo ostinatamente le sue sconfitte. Né il “Corriere della Sera”, né “Repubblica”, né tantomeno il “servile” “Messaggero” hanno speso due righe sulla questione Pandev. L’unico giornale che ha sottolineato la notizia è stato il “Tempo”, con un trafiletto in mezzo alle questioni di mercato, all’ultimatum dato ad Astori ed a Keita che vuole solo la Lazio.
Addirittura il “Messaggero” ha usato parole di elogio nei confronti di Lotito sull’acquisto geniale di Basta (senza dubbio un ottimo giocatore) definendolo un affare “intelligente”. Sorvolando sul fatto che Lotito, fino al giorno dell’ufficializzazione del calciatore, aveva mentito sui termini di acquisto. “Prestito con riscatto obbligatorio” per la prossima stagione. Una mossa strategica dell’azionista di maggioranza del club romano per non intaccare il bilancio di quest’anno e far risultare la spesa soltanto il prossimo anno.
Intanto proseguono le strategie di mercato ed i comunicati del presidente. Uno al giorno, a volte anche due. I tifosi aspettano una grande squadra. Ma ripetono a gran voce che fino a quando non si concluderà la campagna acquisti non sottoscriveranno nessun abbonamento. E a Lotito questo fa davvero paura.

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4 Commenti

  1. lorenzo said:

    carola i veri tifosi torneranno allo stadio SOLO dopo che l’innominabile libererà la lazio dalla sua presenza! la protesta non ha niente a che vedere con il mercato. FICCATEVELO IN TESTA!!!

  2. paolo said:

    Cara Carola, non hai capito: la stragrande maggioranza dei laziali, “obtorto collo”, non sottoscriveranno alcun abbonamento, anche nell’ipotesi (assurda) che Lotito facesse una grande squadra. La condizione che pongono i tifosi per abbonarsi è una sola: Lotito deve mettere in vendita la Lazio e accertare, così, l’esistenza o meno di acquirenti. O lui o noi, “tertium non datur”.
    I comunicati giornalieri sono solo la classica “excusatio non petita, accusatio manifesta”. atsen31
    PS: le citazioni latine sono riportate solo nella speranza che un uomo di grande cultura possa comprendere meglio…

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