Fuksas deve restituire 2milioni e mezzo per la Nuvola: aveva ragione Sgarbi?

fuksas nuvola eur

Circa un mese fa Vittorio Sgarbi è stato condannato a una multa per aver definito l’archistar un “ladrone”: eppure, per la Corte dei Conti, ora Massimiliano Fuksas deve restituire la cifra di 2milioni e mezzo derivati dalla realizzazione della Nuvola dell’Eur.

L’accusa è delle più gravi per un architetto di fama mondiale come Fuksas: la richiesta di riconsegna del denaro è motivata dai compensi non dovuti. Secondo la Corte dei Conti, infatti, l’ideatore della Nuvola sarebbe stato strapagato. Ben 5 milioni e 167mila 830 euro di compensi, restano senza giustificazione con l’aggiunta del danno erariale contestato dal pm. La stessa cifra richiesta indietro a Fuksas è stata pretesa anche dagli 11 amministratori di Eur spa come presidenti, consiglieri e membri del Cda.

Ma in che modo sono maturati questi compensi ingiustificati? L’incarico di direttore artistico riconosciuto a Fuksas, secondo il vice procuratore generale della magistratura contabile regionale, Massimiliano Minerva, si sarebbe sovrapposto alla carica di direttore dei lavori. Inoltre, il primo dei due ruoli sarebbe di fatto senza giustificazione.  Come ha riportato il Corriere della Sera, da direttore dei lavori “l’architetto ha più volte rimandato al direttore artistico, dunque a se stesso, in maniera assolutamente ingiustificata alcune scelte formali come il tipo di rivestimento esterno per la Nuvola, il colore delle pavimentazioni, la tipologia di lavabi e portoni”.

Ecco, dunque, che la procura – anche a seguito del parere dell’Anac – ritiene “illecito a monte” questo sdoppiamento dei ruoli. I compensi per la consulenza artistica appaiono così “palesemente non congrui” alle prestazioni fornite.

Da Roma a Torino: «Un fascista che prende 22 milioni di euro di parcella: nemmeno Bramante, Palladio e Michelangelo avrebbero preso tanto» erano state le parole che Sgarbi aveva rivolto a Fuksas. Le frasi risalgono al 2010, quando il critico definì la nuova sede della Regione Piemonte «una m…». Per quei giudizi Sgarbi è stato multato con un’ammenda di 700 euro, a cui il giudice – nella condanna per diffamazione – ha aggiunto un risarcimento danni in via provvisionale di diecimila euro. Ora si attende un giudizio di Sgarbi sulla richiesta della Corte dei Conti in merito alla Nuvola.

Articoli correlati

*

Top