Almaviva Contact: 2511 lavoratori col fiato sospeso fino al 12 dicembre

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Mancano pochi giorni alla chiusura delle procedure di licenziamento per i lavoratori di Almaviva Contact: le ultime speranze sono riposte nell’incontro che ci sarà il prossimo 12 dicembre presso il MiSe.

Il 19 dicembre, infatti, 2511 lavoratori (la totalità delle persone impiegate su Roma e Napoli) andranno a casa. Purtroppo l’ultimo incontro al Mise dello scorso 6 dicembre ha sottolineato la distanza incolmabile tra azienda e sindacati.

Tra lavoratori e sindacati, c’è l’impressione che Almaviva Contact utilizzi i lavoratori come leva verso le istituzioni. “Abbiamo di fronte un’azienda – dichiara Livia Bignozzi, Rsu Ugl Telecomunicazioni – che sostiene di voler affrontare la crisi con una proposta che definisce ‘innovativa’ nella quale, però, non ravvediamo alcuna innovazione“.

Dietro ad una proposta di partecipazione dei lavoratori agli utili, secondo Bignozzi, ci sono 3 punti cardine vincolanti per l’azienda: cancellazione di tutti gli scatti di anzianità, abbassamento di un livello contributivo e applicazione del controllo individuale. “In sintesi – sottolinea – l’innovazione proposta nasconde il vecchio miraggio aziendale dell’abbassamento del costo del lavoro (abbassamento del salario) condito da una deroga dell’art 4 della legge 300/1970“.

Tutto ciò avrebbe un impatto economico sui lavoratori di almeno un 17% andando ad impoverire retribuzione di lavoratori per lo più part time al 50% portandoli ad uno stipendio netto mensile di poco più di 540 euro. “Su Roma e Napoli, sempre secondo la proposta aziendale, il tutto andrebbe di pari passo all’ applicazione di ammortizzatori sociali.  É lampante che tali azioni sarebbero poi pretese anche da tutte le altre aziende del settore, vanificando di fatto qualsiasi ulteriore sacrificio economico dei lavoratori di Almaviva Contact. Inoltre l’azienda ha aperto sedi in Romania, e non abbiamo alcuna garanzia che il lavoro che oggi gestisce in Italia non sarà veicolato lí“.

Il governo in questi mesi non solo ha messo a disposizione i fondi per gli ammortizzatori sociali, ma ha anche preso, specialmente nell’ultimo anno, importanti impegni per il settore. “Li porti avanti per onestà di ruolo. Per tutte queste ragioni speriamo che l’incontro del 12 dicembre sia risolutivo“.

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