Raffaella Carrà si ritira, il trio Matusa invece no (ma continua a far pena)

Raffaella Carrà

A 73 anni, Raffaella Carrà ha annunciato l’addio alle scene. «Io ho avuto tanto dalla vita. Adesso è l’ora di lasciare il passo alle nuove showgirl e ai nuovi showman». Vallo a spiegare al trio Baudo, Minoli, Costanzo.

Ancora una volta le donne sono più assennate dei loro colleghi uomini. D’altra parte, ridendo e scherzando, sono più di 50 gli anni trascorsi da Raffaella Carrà sul palcoscenico. Ha lavorato con i grandi della nostra televisione e, da saggia, sa che è meglio ritirarsi quando si è ancora amata dal pubblico, piuttosto che fare figure barbine da vecchia carampana.

Niente a che vedere con il trio di nonnetti che continuano ad infestare la tv con programmi soporiferi degni di una casa di riposo (con i loro coetanei). Pippo Baudo, per esempio, ieri è stato sonoramente battuto da Barbara D’Urso che ha toccato numeri da record (anche perché l’annuncio della Carrà è avvenuto proprio nel corso della sua trasmissione). La media complessiva di Domenica Live, su Canale 5, è stata di oltre 2.7 milioni di spettatori. La prima parte dalle 17 alle 18 (con ospite il dottor Alberico Lemme, quello della famosa dieta) è stata vista da una media di 3 milioni col 18,6% di share mentre la seconda parte con ospite appunto Raffaella Carrà ha collezionato un ascolto di ben 3.3 milioni pari al 19.20% di share. E Domenica In? Niente, non si schioda dai soliti 2 milioni di (addormentati) telespettatori.

Ieri è andata in onda la sesta e ultima (si spera) puntata del Maurizio Costanzo Show. Con i soliti ascolti penosi. Sul palco, tra gli altri, Gino Paoli, Stefano De Martino, Gloria Guida e Alvaro Vitali, sono riusciti a racimolare “ben”  609 mila spettatori e il 3,1% di share. La media di tutte le puntate è stata di 596 mila e 2,7%.

Ospite a “Faccia a Faccia“, ieri, c’era invece nientepopodimeno che Alessandro Di Battista che è riuscito a regalare a Minoli 1.011.000 di spettatori (3.9% di share). Un po’ pochini, considerando il momento: Gentiloni era appena stato designato da Mattarella nuovo premier del Governo italiano, scatenando l’ira, appunto, del Movimento 5 Stelle. Proprio Di Battista ha definito il nuovo presidente del Consiglio un “avatar” di Renzi. Insomma, in un contesto del genere, il “Faccia a Faccia” con l’esponente grillino avrebbe dovuto tirar su ben altre cifre. Ma Minoli è Minoli…

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