Opus Dei, morto Echevarria: chi sarà il prossimo capo della “massoneria religiosa”?

Papa Francesco e il vescovo Javier Echevarria

A 84 anni è morto il vescovo Javier Echevarria, prelato dell’Opus Dei (nonché uno dei più stretti collaboratori del suo fondatore,  Josemaría Escrivá de Balaguer).

Come prevede il diritto della prelatura, il governo ordinario dell’Opus Dei per il momento ricade sul vicario ausiliare e generale. Che avrà il compito di convocare un congresso per eleggere il nuovo prelato. Il congresso si dovrà celebrare entro 3 mesi. E l’elezione dovrà poi essere confermata da Papa Bergoglio.

Una Chiesa parallela, disciplinata da una propria organizzazione interna e caratterizzata da “rigide imposizioni quotidiane, sottili attacchi psicologici, vincoli e divieti di ogni tipo”. Così qualche anno fa la definì Emanuela Provera, ex numeraria, all’interno del saggio Dentro l’Opus Dei. Come funziona la milizia di Dio .

Intervistata da Panorama, la donna – per quasi quindici anni all’interno dell’Istituzione – la definì «l’unica prelatura personale della Chiesa, a disposizione del pontefice», «totalmente svincolata dal controllo diocesano dei vescovi. Gode quindi di un’autonomia senza precedenti nella Chiesa cattolica. Se si eccettuano le visite quinquennali del prelato per rendicontare l’attività dell’Opera al pontefice, non c’è alcun tipo di controllo sulla sua attività. Solo per fare un esempio: la Chiesa non può controllare le ammissioni e le dimissioni dei membri all’interno della prelatura».

Nel libro del 2006 ”Opus Dei segreta”, invece, Ferruccio Pinotti – attraverso le testimonianze di tanti e tante ex – parla in termini di una vera e propria “setta”: sveglia alle 6 di mattina , doccia gelida, stipendio devoluto al gruppo, niente ferie, nessuna vita sociale. Rigida divisione sessuale, divieto di guardare la tv o leggere libri senza preventiva autorizzazione, controllo della posta, difficoltà a mantenere i rapporti con la famiglia di origine. Per non parlare poi delle due ore di cilicio al giorno e delle auto-frustate ogni sabato.

Si è detto molto, ma forse non tutto su quella che è definita la “massoneria religiosa”. A far impressione la sua straordinaria capacità di penetrazione nei cosiddetti “ambienti che contano” nei settori strategici della società: politica, finanza, mass media, industria, organizzazioni internazionali e finanche ricerca scientifica. I lunghi tentacoli del “polipo di Dio”.

 

 

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