“Risoluzione del contratto”: Acea scaricata da Frosinone e provincia

acea frosinone

Alla fine la risoluzione del contratto di gestione del servizio idrico integrato tra Acea e gli 82 comuni della provincia di Frosinone è arrivato.

Nonostante la maggioranza dei sindaci del Partito Democratico (quasi tutti eletti nella zona industriale attorno all’asse Anagni-Ferentino) fosse schierata in favore della multiutility romana, la ribellione è scattata. Come ha riportato il Fatto, l’impegno era stato annunciato e alla fine è stato mantenuto. Da oggi, quindi, comincia un anno di transizione in cui i sindaci si troveranno di fronte a una scelta: o adottare un sistema di gestione interamente pubblico ad esempio attraverso un consorzio, oppure trovare un nuovo operatore attraverso una nuova gara.

Alla base della rescissione del servizio ci sono una serie di motivazioni: in questi anni sono stati numerosi i reclami contro Acea da parte degli abitanti della provincia, molto spesso costretti a far fronte ad aumenti ingiustificati e insostenibili. Alcuni allevatori, come ha testimoniato uno dei sindaci si sono ritrovati bollette da 13mila euro all’anno. Secondo il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, tra i promotori della delibera di risoluzione del contratto, Acea avrebbe addirittura contratto un debito di almeno 21 milioni di euro. Sempre la multiutility romana, non ha fornito i centri di costo dei bilanci: in questo modo gli amministratori non sono in grado neanche di controllare i conti.

Così, dopo aver puntato sui servizi nell’area pontina, con l’acquisizione di Acqualatina, Acea perde pezzi sul fronte ciociaro. Qualche settimana fa, infatti, era stata annunciata la mossa dell’azienda partecipata dal Comune di Roma quotata in Borsa. “Sottoscritti i contratti per l’acquisizione di Idrolatina, che a sua volta detiene il 49% di Acqualatina” aveva annunciato Acea sul proprio sito internet, ignorando completamente la maggioranza azionaria detenuta dal Comune di Roma e non tenendo conto della consultazione referendaria svolta nel giugno 2011. Ma soprattutto fregandosene dei continui disservizi a cui sono condannati i romani.

Ora, invece, da Frosinone arriva il benservito con la conclusione della convenzione firmata nel 2003 dalla provincia di Frosinone con la multiutility romana.

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