Caso Paparelli-Merk√Ļ, Pardo si scusa: “Dal letame nascono i fiori”

paparelli

Una battuta infelice, vergognosa, che ha fatto infuriare i tifosi della Lazio e distrutto nell’animo, nuovamente, la famiglia Paparelli. E questa volta non sono stati i soliti cori vili dei romanisti e nemmeno le scritte sui muri o gli striscioni infamanti. Ci ha pensato l’imitatore Andrea Merk√Ļ a scomodare la memoria di Vincenzo Paparelli. A riderci sopra, componendo quel motivetto “meglio l’acqua che un bel razzo, a laziale attaccate ar c…” (clicca qui)

Sono arrivate le scuse √® vero, sia da parte sua, sia, anche se in maniera parziale, da parte di Radio 24, emittente nazionale di propriet√† del Sole 24 ore, dove Merk√Ļ √® intervenuto. Questo non √® per√≤ bastato, minimamente, ad attenuare la rabbia, mista a sconforto, del popolo biancoceleste, che non ha creduto alla giustificazione del comico. “Non ero a conoscenza di tutto ci√≤. La parola razzo √® stata pronunciato da me solo per creare la rima”. Ha sbagliato Merk√Ļ e lo sa bene.

Un plauso, per√≤, lo merita Pierluigi Pardo, che lavora per Radio 24 ed √® il conduttore della nota trasmissione televisiva Tiki Taka in onda su Italia 1. Si √® subito reso conto che fosse successo qualcosa di grave, perch√® in collegamento durante quell’infelice battuta c’era pure lui. Ha capito che non si poteva soprassedere e si √® convinto che occoresse far qualcosa per rimediare.

“Ci siamo morsi le mani mille volte per una cosa che non doveva succedere”.

Ecco cos√¨ che ieri √® stato mandato in onda un servizio (clicca qui, minuto 43), durante la trasmissione “incriminata” Tutti Convocati, per scusarsi e per rendere omaggio a Vincenzo Paparelli, ucciso 37 anni fa da un maledetto razzo sparato dalla Curva Sud, da un tifoso romanista, identificato e poi condannato, in occasione di un derby. Lo stesso “razzo” usato da Merk√Ļ per comporre quel motivetto squallido, che ha riaperto una ferita in realt√† mai rimarginata, che non si chiuder√† mai.

In apertura sono stati mandati in onda gli audio originali del 28 ottobre 1979, raccontati dai giornalisti . Un brivido di terrore e di rabbia solo a risentirle quelle parole. “…La vittima Vincenzo Paparelli sposato e due figli √® morto,¬† colpito al viso da un razzo anti grandine sparato da un apposita pistola…”

“Merk√Ļ si √® scusato, la radio ha divulgato un comunicato, ma noi non volevamo che passasse solo cos√¨ la questione”, ha dichiarato Pardo. “Non volevamo mettere la testa sotto la sabbia. Pensiamo che era doveroso tentare di sistemare le cose. D’ora in poi Paparelli lo ricorderemo tutte le volte che sar√† possibile. Seppur inconsciamente, abbiamo sbagliato tutti“.

In collegamento anche Guido De Angelis, storica voce biancoceleste, Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo e Riccardo Rastelli, esponente della Curva Nord.

“Fu un giorno particolare, nessuno mai si immaginava di poter tornare a casa con questo fardello. Una giornata orribile. Ero presente. Non c’era pi√Ļ la voglia di andare allo stadio”, il ricordo di Angelis.

Il momento pi√Ļ toccante, per√≤, √® stato quando a prender la parola √® stato proprio Gabriele, che in tante, troppe occasioni ha dovuto subire oltraggi alla memoria di suo pap√†. Lui che usciva di notte con una bomboletta spray sotto la sella del motorino per cancellare le scritte offensive dei tifosi romanisti. Per non farle vedere a sua madre. “E’ sempre un coltello nella piaga che gira. Non riusciamo a vivere il nostro dolore in intimit√†. Ce n’√® sempre una nuova. Un giorno un coro ‘goliardico’ con la giustificazione ‘eh ma sono ragazzi, nemmeno sanno ci√≤ che fanno’, un altro una scritta sul muro, o un insulto nel bar. Ora Merk√Ļ, a cui comunque auguro un sereno Natale perch√® son convinto che sia dispiaciuto. Sono cresciuto con gli insulti a mio pap√†.¬† Non ne posso pi√Ļ″.

Ha apprezzato il gesto, ma non ha ancora perdonato invece la Curva Nord, in prima linea sempre a difesa di Vincenzo. “Dal letame nascono i fiori, come cantava De Andr√®.”, ha ricordato Pardo.

“Siamo disgustati da tutto quanto”, ha dichiarato Rastelli.¬† “In realt√† anche essere qui ci fa strano. Non siamo qui a fare protagonismo di vittimismo o altro. Crediamo nella tua buonafede (riferito a Pardo n.d.r.), ma ci risulta davvero difficile credere che non controlliate i testi e che Merk√Ļ non sapesse nulla”.

I dubbi restano, ma adesso lasciamo, anzi lasciate, in pace Paparelli, i razzi e qualsiasi altra parola, aggettivo o motivetto che possa in qualche modo far riferimento a quell’omicidio. Di sicuro per√≤ √® stato un bel gesto quello pensato da Pierluigi Pardo. Perch√® girarsi dall’altra parte e far finta di nulla, forse, sarebbe stato pi√Ļ semplice. E chiss√† che da questo errore non possa nascere qualcosa di buono per onorare Vincenzo.

Una cosa è certa: a difendere i tifosi laziali penseranno sempre e solo i tifosi laziali.

 

 

Articoli correlati

*

Top