Zingaretti: “pronto il bollino di qualità per i Bed and Breakfast”

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio

Valorizzazione dei territori, semplificazione, formazione, legalità, eventi internazionali e turismo congressuale. Sono queste le linee guida con cui Zingaretti intende rilanciare il settore del turismo del Lazio.

“Occuparsi di turismo significa esaltare quanto di meglio possediamo: la nostra storia, le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra creatività e la nostra capacità di essere innovativi. Avevamo lanciato una grande sfida: mettere a sistema il meglio della nostra Regione. Noi non vogliamo fare annunci, ma offrire linee guida a una comunità rimettendo al centro una visione, una strategia, una chiamata a raccolta delle forze migliori ci questo campo per indirizzarne le potenzialità”. Queste le parole con cui Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, ha esordito ieri al congresso per il turismo tenutosi alle Terme di Diocleziano.

La novità più interessante è senza dubbio l’introduzione di un bollino di qualità per tutti i B&B operanti nel Lazio. Per crescere, il turismo della regione deve pensare anzitutto a sconfiggere l’illegalità e l’abusivismo, in modo da offrire maggiori tutele al turista. Da Ceri a Sutri, da Sermoneta a San Felice Circeo, da Calcata a Fossanova, tutte le strutture extra-alberghiere dovranno ricevere un codice identificativo che ne attesti la “rispettabilità” sul fronte normativo. I Bed and Breakfast saranno a prova di truffa, e le case vacanza avranno tutte un marchio di riconoscimento.

Insomma, verrà creata una sorta di banca dati. “E finalmente – come annuncia Smeriglio, vicepresidente con delega al turismo – con il codice identificativo, dopo molti anni sapremo per la prima volta nome e cognome di tutti quelli che dormono all’interno di un sistema legale”.

Qualità e legalità, solamente in questo modo, il Lazio potrà attrarre e riconquistare quell’enorme fetta di turismo che si è vista sottrarre negli ultimi anni dalle splendide spiagge del Salento e della Sardegna. Ne è fortemente convinto Luca Zingaretti, che ha messo il “riconoscimento e la trasparenza delle strutture ricettive” tra i punti chiave del nuovo piano di promozione del territorio “Lazio Fuori Porta”, firmato insieme a Massimo Smeriglio. L’obbiettivo di Zingaretti è quello di “riordinare la professione turistica sulla scia della legge nazionale”, offrendo così un nuovo percorso di formazione e abilitazione di figure professionali operanti nel mondo del turismo.

Tra i punti chiave anche rilancio dei borghi antichi e la rete di cammini storici, con un bando da 1,6 milioni di euro. L’importo massimo per ogni progetto sarà di 50mila euro, che andranno a finanziare 32 progetti. Le città candidate sono lo stupendo paesino medievale di Subiaco, il “paese fantasma” Monterano, Collalto Sabino col suo affaccio mozzafiato sul Terminillo, Boville Ernica col suo labirinto di viuzze, Fogliano, e la splendida Sperlonga. Verranno rilanciate anche le manifestazioni culturali e le tradizioni gastronomiche: dalla sagra dell’amatriciana a quella delle castagne e delle fragole. Insomma, la regione Lazio ha deciso di rilanciare il turismo fuori porta, al di là delle Mura Aureliane, anche per offrire una valida alternativa al monopolio turistico della Capitale.

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