Lazio, squalifica Lulic: le lezioni di ipocrisia dei “professori” del Messaggero 

“Un capolavoro di ipocrisia”. Così il Messaggero ha definito la sanzione della FIGC inflitta a Senad Lulic. Il fogliettone della prima pagina nello sport di oggi è un qualcosa di vergognoso, ma che più vergognoso non si può.

D’altronde, la poca buona fede del quotidiano di via del Tritone la si denota subito, dal fatto che abbia affidato il commento della sentenza sul bosniaco al proprio capo redattore, notoriamente tifoso sfegatato della “Magica”.

“…Una pena quella comminata dalla Procura Federale (la Lazio ha patteggiato e Lulic dovrà star fermo venti giorni e pagare 10 Mila euro di multa n.d.r.), con l’avvallo (sì, con due v) della Procura Generale dello Sport che lascia perplessi. Nulla da eccepire sul fatto che il giocatore abbia patteggiato e la Procura non abbia ritenuto razziste le sue affermazioni. A lasciare basite sono le tempistiche. Perché squalificarlo durante le feste significa non squalificarlo. Un escamotage che salva la Lazio…“.

A parte la ripetizione della parola “Procura” tre volte in tre righe, qualcuno, dalle parti del Messaggero, forse non sa che le frasi di Lulic su Rudiger che vendeva i calzini, sono state sin da subito giudicate non di stampo razzista e di certo non perché abbia patteggiato.

In secondo luogo, non si è mai visto un giornale romano che invece di esser soddisfatto per una “punizione” che tutto sommato non toglierà per molto tempo un giocatore importante alla Lazio, critica la decisone dei giudici sportivi. Forse perché spesso il Messaggero non è sinonimo di “quotidiano romano” ma di “quotidiano romanista”. Che è ben diverso.

Ha infatti subito gridato allo scandalo per la squalifica di due giornate a Strootman, poi cancellata, per “simulazione” nel derby. Schierandosi immediatamente dalla parte dell’olandese. E adesso si indigna per la sanzione, giudicata troppo leggera, a Lulic (che poi 10 Mila euro per calzini e cinture non è nemmeno poco).

P.S. A proposito: “avallato”, con una sola v, la prossima volta… a meno che non vogliate rotolare a valle avvolti nella vostra ipocrisia giallorossa…

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3 Commenti

  1. pina said:

    La maschera la dovrebbe mettere giù prima il sig. Massimo Caputi. Quello che mi ha fatto indignare di più in questa vicenda è, non tanto la simulazione, ma il gesto dell’acqua fatto da “un signore” che ha molti anni più anni del ragazzino Cataldi. È un po’come avergli detto “tu non vali un…”. Per loro è normale. Hanno il capitano che in questo è maestro. Perché non ci ha provato con quelli più grandi e grossi? Donatella?A quell’intelligente di Caputi io me tengo Signorelli

  2. Gianfranco said:

    Non ci sara’ mai nulla da fare.Ripescati dalla Cliaca Maxima nascono schiavi e creperanno da servi.

  3. Donatella said:

    Ma chi è mai questo intelligentone? Che memorabile “articolo”, professor Signorelli!

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