Stadio della Roma: Berdini ammette le divergenze e dice di essere pronto a lasciare

Berdini

L’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Paolo Berdini, ospite del programma Otto e Mezzo su La7, ha prima smentito per poi confermare.

Cosa? Ovvio, le sue dimissioni. In caso di sorprese però, perché ad oggi tutto quello che si racconta sui giornali resta una fantasticheria e lascia il tempo che trova.

Berdini bolla le voci sulle sue dimissioni come “illazioni della stampa. È vero, però, che sullo stadio della Roma c’è stata una divergenza di vedute tra me e la Raggi. Lo scontro con il sistema di potere della città avverrà su quell’opera. Se ci saranno sorprese, tornerò alla mia precedente vita”.

Le sue parole sono da collocare a metà strada tra una smentita ed una conferma, e tutto dipenderà dall’offensiva mediatico-giudiziaria che sta investendo l’amministrazione pentastellata di Roma.

Se il 2017 inizierà con un rasserenamento ed il rilancio dell’azione tesa ad aggredire quello che è definito da Berdini “il sistema di potere della città”, l’assessore potrà continuare a contrastare quella che a molti appare come una delle tante speculazioni edilizie che prendono vita sul territorio romano.

In caso contrario sarà costretto ad avallare le decisioni delle colombe del M5S (che sposano le tesi di Grillo, della Raggi e di Frongia) che sarebbero disposte a dare l’ok al progetto accettando una modesta riduzione delle cubature delle torri del Business Park. Oppure, per non essere corresponsabile della scelta che già in privato ha abbondantemente bocciato, deciderà di lasciare la carica di Assessore all’urbanistica.

Se si dovesse verificare la prima eventualità, si chiuderebbe un fronte con reciproca soddisfazione dei pentastellati (che avrebbero raggiunto il loro scopo di “tagliare” i tre grattacieli) e dei tifosi della Roma, che vedrebbero materializzarsi il sogno di avere uno stadio moderno tutto per la loro squadra (di cui la Roma, è bene ricordarlo, non sarebbe però la proprietaria). E sarebbe tanto, a livello propagandistico.

Senza contare il sospiro di sollievo dei costruttori e dei soggetti proponenti, che vedrebbero arrivare in porto il loro progetto portato avanti in anni davvero travagliati, anni in cui c’è mancato poco che finisse tutto all’aria.

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Un Commento

  1. true said:

    Lotta incessante caltgagitone parnasi dai che con un po di soldi alla Casaleggio associati lo stadio si farà tranquilli lupacchiotti…berdini non mollare

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