Lavoro: Mps e Alitalia, il ’17 sarà davvero un anno nero?

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Chi crede alla scaramanzia potrebbe trovare conferme importanti con le nubi nere che si addensano in vista del 2017: le vicende Alitalia e Mps non lasciano prevedere nulla di buono.

All’alba di oggi è arrivato l’ok per il salvataggio di Alitalia. L’accordo è stato trovato dopo una trattativa intensa che ha visto il coinvolgimento del governo e degli istituti fianzari Intesa e Unicredit. Eppure, quest’operazione sembra costare “lacrime e sangue”.
In ballo, secondo fonti sindacali riportate dal Messaggero, ci sarebbero 1.500 esuberi anche se i soci italiani hanno detto ieri sera che il numero giusto sfiora quota 4.000. Probabilmente nel piano la cifra individuata e’ a meta’ strada. Nel mirino c’e’ il personale di terra (600-700) ma anche i piloti (100-150) e tutte le strutture della compagnia. Se i dipendenti accetteranno tagli cospicui a stipendi e premi di produttivita’, il numero degli esuberi potrebbe scendere drasticamente. Per il 9 gennaio è previsto un vertice con i sindacati con lo scopo di evitare scioperi nel corso delle festività natalizie.
Situazione altrettanto nera in Mps. Il cda ha “ringraziato tutti i dipendenti per il grande sforzo profuso al servizio della banca e dei clienti in questo delicato momento della vita dell’Istituto”. Il cda, infatti, ha decretato il fallimento della ricapitalizzazione di metcato da 5 miliardi partita lunedì 19.
La più antica banca del mondo, in questo modo, rientra nell’orbita pubblica abbandonata nel 2003 con la discesa della fondazione sotto il 51%. Nel nuovo assetto ci saranno gli ex tutolari dei bond, gli attuali soci e lo Stato.

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