Rugby: le nuove regole per gli impianti riaprono il caso Tre Fontane?

Tra gli scenari inaspettati che potrebbero ri-aprirsi con il nuovo regolamento degli impianti sportivi scritto dal presidente della commissione Sport, Angelo Diario, potrebbe esserci quello all’Eur del Tre Fontane.

Lo scorso 23 novembre, infatti, sul campo principale di questo impianto si è tenuto l’incontro valido per la Youth League della Primavera della Roma. Proprio qui negli anni scorsi ha militato la Rugby Roma ai vertici della palla ovale in Italia e in Europa. Il pasaggio di consegne, però, è avvenuto non senza qualche trauma.

La destinazione d’uso prevista esplicitamente dall’avviso pubblico del 28 giugno 2012 e dal disciplinare di concessione per l’affidamento dell’impianto era quella del rugby. Invece, come denuncia la Rugby Roma Olimpic Club “dopo diverse vicissitudini con disciplinare di concessione 30 aprile 2015 la struttura sportiva è stata affidata alla Profit N.G., mandataria di un’Ati”.

Ecco allora che il campo n.1 dell’impianto del Tre Fontane ha subito la radicale trasformazione, abbandonando la sua destinazione al rugby. Ora quel rettangolo ospita gli incontri della Roma Primavera perdendo così l’omologazione della FIR che ha sempre avuto e che secondo il bando di gara avrebbe dovuto mantenere.

Non solo: un altro giallo avvolge la tribuna del campo stesso che sotto la gestione della storica Rugby Roma venne dichiarata inagibile con nota della Prefettura prot. n. 61866/020/1814CPVLPS. Quella stessa tribuna ha ospitato non solo circa 3mila tifosi giallorossi festanti dopo l’ultimo derby vinto, ma anche gli spettatori della gara della Youth League. Sono stati eseguiti i lavori necessari per renderla agibile o si rischia un incidente dalle conseguenze imprevedibili?

Ma i dubbi proseguono, dalla tribuna del campo agli spogliatoi che sarebbero destinati alle attività del basket: questi locali, invece, secondo alcune testimonianze verrebbero utilizzati come club house/segreteria nonostante risultino fuori dalla concessione. Inoltre, a differenza di quanto stabilito nell’avviso pubblico n.305/12, non risultano effettuati gli interventi di manutenzione e ripristino funzionale riguardanti la revisione degli impianti.

A far rispettare l’indirizzo dello stadio del Tre Fontane, dunque, potrebbe arrivare il nuovo regolamento dell’attuale giunta. Come ha riportato Il Tempo, se un determinato impianto è destinato all’atletica leggera o al rugby non vi si potranno svolgere in maniera continuativa gare di altre discipline. Il secondo tempo di una partita importante – soprattutto per il rugby romano – potrebbe cominciare molto presto.

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