“Salveremo la carrozza del Duce”, l’appello lanciato da Villa Carpena

La richiesta lanciata da Villa Carpena per salvare la carrozza del Duce, il vagone su cui Benito Mussolini festeggiò il decimo anniversario della Marcia su Roma, è stata accolta.

La carrozza 59, dunque, è salva: a renderlo noto è stato Domenico Morosini, responsabile del Museo Casa dei Ricordi del Duce. Il vagone, infatti, negli anni scorsi era stato inserito nella lista del materiale rotabile ferroviario da disfare. Come ha raccontato l’Huffington Post, l’elenco comprende 33 locomotori storici, motrici e carrozze dal 1914 in poi, fra cui – appunto – la Carrozza del Duce, ovvero il vagone 59 usato da Mussolini nel 1932 per celebrare l’anniversario della Marcia su Roma e inaugurare la ferrovia elettrica Roma-Viterbo.

Tra le associazioni di appassionati di storia, come ha riportato il Resto del Carlino, Morosini ha rivolto la richiesta di disponibilità ad accogliere in concessione gratuita il ‘cimelio del duce’ nel Museo alle porte di Forlì. «La domanda per avere la celebre carrozza 59, l’abbiamo fatta e la società ci ha risposto positivamente. Ora si tratta di avviare tutte le pratiche burocratiche per sbrogliare la matassa e, dopo le feste natalizie, speriamo che l’operazione vada in porto».

Un’altra ipotesi che si è affacciata sul futuro della Carrozza del Duce è quella di finire in mostra presso la futura ‘Esposizione museale’ da ricavarsi nell’ex Casa del Fascio di Predappio. Giorgio Frassineti, il sindaco della città natale del duce, ha fatto sapere che «il Comune non può acquistare niente direttamente. Però abbiamo affidato l’incarico di realizzare un progetto scientifico all’Istituto Parri di Bologna, che deciderà a suo tempo cosa mettere in esposizione. Personalmente non so che valore possa avere una carrozza, su cui ha viaggiato Benito Mussolini, ma la decisione spetta agli esperti».

Il patron del Museo di Villa Carpena sembra avere le idee molto più chiare: «Abbiamo già pronto lo spazio vicino al prototipo dell’aereo che liberò Mussolini dal Gran Sasso. Siamo disposti – ha sottolineato Morosini – a pagare il costo del trasporto da Roma a Villa Carpena, che potrebbe aggirarsi sui 5mila euro, senza gravare così sul bilancio della società».

«Villa Carpena – ha concluso Morosini – è la sua naturale collocazione e apporremmo anche un cartello con scritto ‘Donata da Atac Spa’, per ringraziare la società a nome di tutti i visitatori della villa-museo. Crediamo sia la cosa più sensata da fare, perché non vogliamo che vada perduto questo pezzo della nostra storia».

Articoli correlati

*

Top