Rai: ‘Stato Civile’, dopo Panariello continua il trash anti-Natale

Prosegue la linea trash anti-natalizia scelta dalla Rai che, dopo quella di Panariello, manda in onda le repliche di ‘Stato Civile’ promuovendole addirittura dalla seconda alla prima serata. I dati Auditel, però, sono implacabili.

Il format è sempre il solito: giocare con i sentimenti e suscitare emozione a ogni costo, anche provando a far credere la normalità di una famiglia con due madri o due padri. Peggio ancora: con ‘Stato Civile’ – trasmesso in fascia protetta, quando le famiglie sono davanti al televisore assieme ai figli – si diffonde l’idea che sia normale privare un bambino della figura paterna o materna.

“Peccato”, però, che il pubblico – non solo composto da quelle famiglie – sia stato implacabile e ‘Stato Civile’, puntando tutto su una fascia di maggior ascolto, abbia registrato finora un punto in meno di share. Non è un caso che perfino i cartoni animati che riempiono il palinsesto nel periodo delle festività abbiano trovato maggior fortuna. Impossibile non notare, poi, come lo share di Rai Tre resusciti con la soap opera ‘Un posto al sole’ che va in onda subito dopo (dal 5% al quasi 8%).

Ma davvero la Rai è così a pezzi? Davvero è costretta a mandare in prima serata le repliche di seconda serata, con contenuti ritenuti non condivisibili dalla stragrande maggioranza di italiani che saranno pure cattolici e bigotti, ma che fino a prova contraria pagano il canone? Davvero un bel modo di rispettarli nel periodo delle festività natalizie.

Dopo la tristissima serata di Natale con ‘Panariello sotto l’albero’, dunque, una Rai allo sbando ha mandato in onda un altro trash antinatalizio. Ora però i direttori delle rispettive reti, Andrea Fabiano e Daria Bignardi, prendano atto del verdetto espresso dai numeri.

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