Rugby: Racing-Tolone, blazer e champagne per brindare in campo

È successo nell’ultima partita di Top 14, il campionato francese di rugby: i giocatori del Racing hanno brindato al nuovo anno in campo, prima del fischio di inizio.

Una provocazione? Forse. Una novità? Proprio no. Gli atleti biancocelesti con questo gesto hanno semplicemente consolidato la tradizione goliardica che contraddistingue il club. Il 2017 è stato accolto sul campo dai giocatori del Racing in pantaloncini, calzettoni, maglia da gioco… e giacca del vestito per le cerimonie ufficiali.

Prima del fischio che avrebbe dato il via al match, gli atleti si sono radunati, ognuno col suo calice, puntualmente riempito dal dirigente del club provvisto di champagne. Un modo per festeggiare il 1 gennaio passato sul rettangolo tra mete e placcaggi ed esorcizzare la tensione pre-partita, presente sui volti dei giocatori nonostante il goliardico brindisi.

Che il rugby fosse goliardia e cameratismo, si sapeva. La società francese del Racing è tra i club che maggiormente incarnano questo spirito. Nella finale nazionale del 1987 i giocatoro si presentarono in campo con un papillon rosa per giocarci tutta la partita. L’accessorio – simbolo dell’eleganza maschile, ma di un colore tutt’altro che virile come generalmente viene ritenuto il mondo del rugby – venne donato prima del match all’allora presidente della Repubblica, François Mitterrand. Purtroppo non andò bene, ma il racing non volle mettere da parte la vena ironica. Così, nel 1990 scelsero di brindare con lo champagne: sempre durante una finale per il titolo nazionale. Il brindisi venne fatto durante l’intervallo. Questa volta la vittoria arrivò al termine della gara, dopo i tempi supplementari.

Un’altra volta ancora, in occasione della partita contro la formazione basca del Bayonne, gli atleti del Racing scesero in campo indossando il tradizionale copricapo basco. Derisione o sincero omaggio? Chi può dirlo. A mettere le cose in chiaro ci sono gli 80 minuti fatto di sano agonismo. Le note di goliardia come quelle del Racing di certo non guasteranno mai.

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