Il cortocircuito antifascista di Bizzarri (dalle Maldive)

Bizzarri

Il 2017 è appena iniziato e già ci regala perle come il messaggio postato su Facebook da Luca Bizzarri.

A fare coppia con le mancate manifestazioni di solidarietà a Casapound per il vile tentativo di attentato che ha subito ci ha pensato l’ex Iena ed attore di Camera Cafè Luca Bizzarri.

Non sapendo cosa scrivere su Facebook, il nostro intellettuale da tastiera si è prodotto in una cervellotica acrobazia che ha prodotto il seguente pensiero: “si perde un occhio e una mano per un coglione al quale papà non ha insegnato che nulla è più fascista di mettere una bomba in una libreria”. Geniale.

Quindi, ricapitolando, l’ordigno munito di timer esploso la notte di Capodanno a Firenze davanti ad una libreria gestita da persone vicino a Casapound è una bomba fascista, anche se messa da antifascisti.

Che sia saltata una mano ed un occhio ad un artificiere della Polizia (un fatto gravissimo e un’idiozia inaudita per il luogo dove la bomba è stata messa) passa quasi in secondo piano, rispetto al fatto che il gesto è frutto dell’ignoranza di un “coglione” (come lo definisce Bizzarri) al quale il padre non ha detto che piazzare un ordigno in un posto dove si diffonde cultura è un atto fascista. E lui, di questo, è sicurissimo.

Che poi il messaggio venga scritto dalle Isole Maldive aumenta il tasso di ilarità che suscita un post scritto da un vero radical-chic, che farebbe bene ad azionare il cervello prima di mettere mano allo smartphone.

 

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