Don Contin: sex toys e 15 amanti, nuovi particolari sul prete hard

don contin

Le luci si fanno sempre più rosse nella parrocchia di San Lazzaro: i particolari emersi su don Contin lo descrivono come uomo, tutt’altro che di chiesa, amante del sesso estremo.

Quindici amanti, giocattoli per l’attività erotica e arnesi di ogni tipo per stimolare la libido: quest’impostore, ormai ex parroco di San Lazzaro, con la religione non ha nulla a che vedere. A maggior ragione se si pensa che don Contin svolgeva queste attività per rivenderle online. In questo caso è scattata anche l’accusa di favoreggiamento della prostituzione oltre alla violenza privata.

Alcune donne sembrerebbero risultare addirittura consenzienti. Dove e quando avvenivano gli incontri sessuali? «In canonica e in diverse case – aveva raccontato al Mattino di Padova una delle donne coinvolte nella vicenda – ma non dico di più perché ci sono accertamenti. Quando? A tutte le ore: di mattina, di pomeriggio, a notte fonda. Sempre». Oltre a lei, dunque, sarebbero altre quattordici le donne coinvolte negli incontri hot. Non solo sesso: dalle analisi dei conti correnti risulterebbero spese lussuose per un uomo che avrebbe dovuto dedicarsi alla carità. Per un soggiorno di sole due notti a Roma il conto è arrivato a duemila euro.

Fisico grassoccio e faccia buffa: guardando don Contin nessuno avrebbe immaginato tanto. E invece i carabinieri sono arrivati nella parrocchia di San Lazzaro per sequestrare la stanza al piano terra dove è stato trovato di tutto. Non solo i famosi giocattoli del piacere, ma anche una videoteca con film hard nascosti dai nomi dei papi.

Secondo alcuni racconti le prestazioni sessuali nella parrocchia andavano avanti dal 2012. Invece, la testata locale TgPadova ha ricostruito come nel 2008 don Contin rimase vittima di un vero e proprio agguato nei pressi della sua abitazione. Un gruppo di persone lo assalì con bottiglie e tronchi di legno mentre stava rientrando con la sua auto. Si pensò a un gruppo di ladri che volevano impossessarsi delle offerte. Eppure, provvisto di telefono cellulare, don Contin non avvisò le forze dell’ordine, ma chiese riparo ai vicini facendo perdere le tracce per due giorni. Con ogni probabilità si trattò di un avvertimento che però, a quanto pare, non servì a molto.

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