Il Messaggero e le prime pagine su fatti vecchi come il cucco

Plauso a Il Messaggero che, con i suoi potentissimi mezzi, pubblica una notizia quasi un mese dopo L’Ultima Ribattuta.

Con un richiamo di spalla in prima di cronaca, il quotidiano di Caltagirone pubblica oggi – 6 gennaio 2017 – la notizia sull’inchiesta della Procura sul palazzo Inpgi subaffittato da Scarpellini al Comune di Roma al quadruplo. La stessa notizia che noi avevamo dato lo scorso 17 dicembre 2016 (leggi qui). Con calma.

Avranno avuto bisogno di approfondire la vicenda, rovistando tra le carte e i documenti, andando a intervistare “chi sapeva e non ha parlato” (il che, giustamente, richiede tempo) per fornire ai propri (sempre meno) lettori un resoconto dettagliato di quanto accaduto. Macché. La notizia pubblicata con tanto slancio dal Messaggero è né più né meno di una parafrasi di quanto già denunciato da noi il mese scorso.

Il bello (?) è che dal 17 dicembre, data della pubblicazione del nostro articolo online, la notizia è stata ripresa da pressoché tutti i media nazionali e locali. Solo i giornalisti del Messaggero non se ne sono accorti. Va bene che oggi è festa, e talvolta i quotidiani hanno bisogno di riempire gli spazi all’interno delle loro pagine come meglio possono. Ma riciclare notizie vecchie (molto vecchie) spacciandole per nuove non è corretto nei confronti dei loro lettori. E poi si stupiscono se vendono sempre meno?

Questa ci sembra l’unica spiegazione plausibile. Altrimenti, ad esser maligni, verrebbe quasi da pensare che l’imbarazzante ritardo con cui è stata data la notizia da Il Messaggero sia per lo più dovuto ad una “cortesia” di Caltagirone nei confronti di Scarpellini, che – si sa – tra “amici del mattone” ci si capisce.

 

 

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