Case: gli slogan vuoti e immigrazionisti di Ater e Campidoglio

Puff, la famiglia marocchina allontanata dai residenti di San Basilio, ha subito trovato magicamente una nuova casa popolare grazie all’Ater che – insieme al Campidoglio – sembra giocare coi problemi dei romani.

Quando vgliono, le istituzioni funzionano. Ma che celerità quest’Ater. Sono 80 mila gli appartamenti popolari a Roma da assegnare, dei quali 50 mila di proprietà dell’ente che si occupa di edilizia residenziale. Nel tempo di poche settimane l’azienda è riuscita a trovare un nuovo alloggio popolare alla famiglia Maslouh, questa volta però nel V municipio. Ad allontanarla dall’appartamento erano stati residenti di San Basilio che volevano esprimere solidarietà verso un senzatetto italiano da tempo costretto a vivere in una macchina.

In una società che ha perso il senso comunitario della solidarietà, ecco che questo gesto è stato trasformato sui media in una caccia allo straniero. Peggio ancora: immediatamente si è parlato di racket delle case popolari (leggi qui). Così, Campidoglio e Ater si sono lasciati commuovere, ma ovviamente dalla famiglia immigrata: prima il sindaco Virginia Raggi è andata a trovare la famiglia Maslouh, poi ieri l’Ater ha annunciato di averle trovato la nuova casa.

Peccato che sempre Campidoglio e Ater si siano resi protagonisti della triste vicenda riguardante le 300 famiglie che – dopo 9 anni – nel novembre scorso hanno ricevuto una lettera con cui il Comune le invitava ad abbandonare la casa entro pochi giorni. Tra queste c’è anche la storia di Emmanuel Mariani, padre di Maria Noemi disabile dalla nascita (leggi qui il caso rilanciato da L’ultima Ribattuta).

Il pasticcio è diventato oggetto di discussione di ‘Mi manda Rai Tre’. Nel corso della trasmissione, come nei più patetici format televisivi molto in voga in questo periodo, è arrivata la lettera con cui l’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Andrea Mazzillo ha comunicato la sospensione degli sfratti per le famiglie coinvolte dal grave disguido.

In realtà la notizia, accolta dai presenti in studio come il miracolo di Natale, non ha cambiato granché la situazione. Rimaniamo in attesa di un provvedimento concreto da parte del Campidoglio, ovviamente una lettera che parli di una temporanea sospensione non può bastare” lo ha spiegato a L’ultima Ribattuta Emmanuel Mariani.

A confermare il sospetto di una politica basata su slogan vuoti e interventi spot (mossi dalla bieca compassione immigrazionista) è lo stesso Comune di Roma. “Il 1 luglio – si legge sul sito del Campidoglio – il Dipartimento Politiche Abitative ha inaugurato il programma straordinario di assegnazione degli alloggi ERP istituendo “l’assegnazione day”. Gli uffici della Direzione Interventi alloggiativi – U.O. Assegnazione, hanno assegnato ben 17 alloggi nell’intera giornata. Tale attività straordinaria per il mese di luglio prevederà  2 ulteriori giornate dedicate alla assegnazione degli alloggi popolari di edilizia residenziale pubblica, che sono state fissate per il giorno di mercoledì 13 luglio e per il giorno di venerdì 15 luglio”.

Poi però, il nulla. Dopo quasi sei mesi non si ha alcuna notizia di queste iniziative annunciate dal momento che l’ultimo aggiornamento del sito, come si legge, risale “al 06/07/2016”.

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