Bomba contro Casa Pound: lo Stato non paga la protesi dell’artificiere

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Quando lavori per lo Stato e neanche lo Stato ti tutela. Quando il tuo lavoro è rischiare la vita, sul serio, ma non c’è alcuna forma di protezione. E’ così che va a rotoli un Paese. E’ così che ci si vergogna del proprio Paese.

Ieri pomeriggio l’ artificiere rimasto gravemente ferito nel tentativo di sventare un attentato a una libreria di CasaPound a Firenze il giorno di Capodanno, è stato operato nuovamente per un intervento al bulbo oculare rimasto lesionato. Ma la notizia è un’ altra, e cioè che Mario Vece con moglie e due figli a carico, dovrà pagarsi personalmente e interamente la protesi per sostituire la mano sinistra che gli è stata amputata. Dallo Stato nessun aiuto economico. Si, è così.

A farlo sapere è il segretario del sindacato di Polizia Siulp, Antonio Lanzilli, al quale il poliziotto è iscritto.
Non c’è una forma assicurativa «Kasko» per chi per mestiere disinnesca bombe e salva la vita a noi tutti. Un’idiozia, per non dire altro, figlia di una legge che il burocrate di turno ha messo prima del buon senso e di qualsiasi valore civico e umano. Che schifo.

Lanzilli, annunciando l’apertura da parte del sindacato di un conto corrente per raccogliere denaro in favore dell’artificiere, spiega che per l’agente “non è prevista alcuna polizza assicurativa che copra le spese per il decorso post operatorio”. La famiglia, ha detto ancora, “dovrà affrontare spese di decine di migliaia di euro, perché c’è da mettere una protesi per la mano che non c’è più e da fare la riabilitazione“, senza contare “le spese che dovranno sostenere i familiari che da Salerno si sono trasferiti qui per stargli vicino”.

Il conto aperto dal sindacato è identificato con la scritta ‘Per Mario’, ed è stato aperto presso la filiale della banca Unicredit di viale Redi, a Firenze, iban IT38B0200802829000104589397.

Anche il Sap è intervienuto: “La vicenda del poliziotto artificiere rimasto gravemente ferito nella notte di Capodanno pone in luce le contraddizioni del sistema che dimostrano la totale insensibilità e la scarsa considerazione verso gli operatori delle forze dell’ordine che svolgono un servizio estremamente rischioso, mentre la normativa non provvede a tutelarli adeguatamente” cos’ ha dichiarato il segretario generale Gianni Tonelli.

Purtroppo è una vicenda che non ha bisogno di essere commentata per quanto vergognosa. Speriamo solo che la volontà dei cittadini posso sopperire alle mancanze dello Stato a cui appartengono.

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Un Commento

  1. pina said:

    E la tutela sui luoghi di lavoro? Caro eroe Mario,darò il mio contributo. Da madre vi dico la prossima volta non intervenite. Qualche scienziato che ci governa si chiederà perché. AUGURI E BRAVO

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