Tempa Rossa: tutti scagionati, ma i danni ad immagine e carriera rimangono

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Il “quartierino romano” non è colpevole. La Procura, a distanza di sei  mesi, ha chiesto infatti l’archiviazione per l’ex ministro allo Sviluppo economico Federica Guidi e il suo compagno Giancluca Gemelli, l’ex  consulente della Camera di Commercio di Roma Nicola Colicchi e per Giuseppe De Giorgi, ex capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

I quattri erano accusati, nell’ambito dell’inchiesto di Potenza, di aver messo le mani sul business del petrolio (in primis su Tempa Rossa, sito petrolifero lucano) e delle navi.

Associazione a delinquere, abuso di ufficio e traffico di influenze illecite, le accuse pesantissime nei loro confronti. Ma come spesso accade, soprattutto in Italia, il castello è caduto e alla fine l’inchiesta si concluderà con un nulla di fatto. Non prima di aver arrecato danni incalcolabili all’immagine delle persone coinvolte.

Sì, perchè tra dimissioni obbligate e accuse, hanno fatto terra bruciata intorno a quello che è stato ribatezzato “il quartierino romano”. De Giorgi ad esempio era in odore di promozione, di incarichi ancora più importanti e adesso chissà dove finirà. Stesso discorso per gli altri.

Sei mesi di intercettazioni, di teoremi che però alla fine non sono stati confermati. Che comunque ci sia stato un filo che univa Gemelli-De Giorgi-Colicchi per “interessi di natura personale e commerciale”? Può darsi, ma se così fosse, andava dimostrato. Perchè adesso tutti sono stati scagionati, ma hanno subito una gogna mediatica che li ha danneggiati in modo incredibile. E sono risultati innocenti…

 

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