Sospesa, ma non abolita: la leva militare è ancora obbligatoria

leva militare

In questi giorni molti comuni stanno provvedendo ad aggiornare le liste della leva militare. E così si scopre che nel 2004 la chiamata alle armi venne sospesa e non eliminata.

Nessuna guerra in arrivo, ma una semplice procedura burocratica nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo numero 66 del 2010. Questo procedimento, che molti pensavano ormai abbandonato per sempre, permette al Ministero della Difesa di ottimizzare tempo e denaro trasferendo agli enti locali l’impegno di tenere aggiornate le liste in questione.

L’inserimento dei maschi classe 2000, infatti, ha avuto il merito di far luce su una questione che sembrava sepolta. La legge n. 226 del 23 agosto 2004, in vigore dal 1 gennaio 2005, ha solo sospeso e non soppresso l’obbligo del servizio militare. E così, in molte città, sono state pubblicate oggi le ordinanze sindacali con cui si obbligano i ragazzi nati nell’anno 2000 a iscriversi alle liste per la leva militare.

Nei singoli comuni l’iscrizione a tali liste dovrebbe avvenire automaticamente per tutti quei maschi che appartengono alla classe chiamata alle armi. A controllare la presenza del nome del ragazzo dovrebbero essere i genitori o i suoi tutori. Il rischio, infatti, è quello di commettere il reato di renitenza alla leva nel caso in cui un nome non dovesse essere presente nella lista.

La Corte di Cassazione – sezione prima penale – con la sentenza n. 517/2016, recentemente ha confermato una condanna alla pena di un anno di reclusione per il reato di renitenza alla leva militare obbligatoria. Come hanno spiegato i giudici, la soppressione dell’obbligo militare sarebbe in contrasto con l’art. 52, comma 2, della Costituzione secondo cui “Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge”. Dunque, la chiamata alle armi è stata interrotta, mentre l’obbligo del servizio di leva militare è rimasto in vigore.

Il caso giudicato dalla Cassazione risulta antecedente alla modifica legislativa che ha sospeso la chiamata alle armi: in ogni caso, deve essere ritenuto renitente anche colui che, pur avendone l’obbligo, non risulta iscritto nella lista di leva militare della propria classe.

Un Commento

  1. Yuri said:

    Scusate, ma considerate le pari opportunità, perché per i ragazzi c’è l’obbligo, mentre per le femmine vengono esentate? Non è sessismo questo? Le pari opportunità sono solamente a convenienza e solamente per i Diritti?

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