Rai, i fratelli Carlei e la premiata ditta “Tengo famiglia”

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Lunedì 9 e martedì 10 gennaio, su Rai1 è andata in onda la fiction “I bastardi di Pizzofalcone” con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini. Regia di Carlo Carlei.

Già nel maggio del 2015 ci eravamo occupati di lui (leggi qui): non tanto per le sue qualità artistiche quanto perché – guarda i casi della vita – è il fratello del vicedirettore di Rai Fiction Ivan Carlei. All’epoca ci aveva incuriosito la notizia riguardante la commessa della miniserie televisiva “Il Confine“, realizzata dalla Paypermoon Italia sempre per Rai Fiction e sempre per la rete ammiraglia (sul sito della Paypermoon si parla palesemente di “un rapporto ormai consolidato con la struttura di Rai Fiction).

Passano gli anni e i due fratelli Carlei lavorano sempre “in sinergia”. Alla faccia del conflitto di interessi e nonostante la denuncia dello SNAP, il Sindacato Nazionale Autonomo di Produzione. Nessuno mette in dubbio le qualità di regista di Carlo, per carità, ma è indubbio che gli piace vincere facile.

Di un paio di giorni fa la notizia che il comune di Lamezia Terme vuole insignire l’oriundo Carlo Carlei dei riconoscimento di “Ambasciatore del Made in Italy”. Con una mozione, approvata da tutto il consiglio, sindaco e giunta “si impegnano a intercedere con Rai Fiction affinché l’anteprima della sua miniserie su Rai1 “Il Confine” si possa tenere a Lamezia. Intercederanno dunque con l’altro Carlei, Ivan. Chissà mai quale sarà il responso…

In un’intervista del 2012 il Carlei vicedirettore diceva così: «Non mi dispiacerebbe se i registi di cinema italiani rompessero gli steccati e iniziassero a collaborare con la televisione». Nel 2015, in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, invece, diceva così: «Una fiction deve assomigliare alla vita, non essere finta […] Il nostro punto forte è il genere Family». Laddove “family” sta per “tengo famiglia”.  Caratteristica comune a molti in Rai (leggi qui).

 

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