Lazio, “Uomini nella Storia”: in edicola il nuovo libro di Fabio Argentini

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Una cavalcata lunga 117 anni in cui si può scoprire cosa si celava dietro la forza di quei gruppi che hanno scritto la storia del calcio laziale, capitolino e nazionale. È questo e tanto altro “Uomini nella Storia”, l’ultimo libro di Fabio Argentini, giornalista e biancoceleste doc, in edicola con il Corriere dello Sport.

Il volume (prodotto Lazio), realizzato insieme al collezionista Emiliano Foglia, che per anni ha raccolto materiale su tutte le formazioni della Lazio (dal 1900 fino al 2017), è stato frutto di un lavoro lungo, difficile, sofferto e, per questi motivi,  meraviglioso ed originale. “E’ la prima volta che in un libro vengono riprodotte tutte le formazioni della storia della Lazio. Nessuno lo aveva mai fatto precedentemente”, le parole di Argentini all’Ultima Ribattuta.

144 pagine più 4 di copertina. Oltre a quelle in cui è raccontata la storia della Lazio, vi sono tutta una serie di backstage di approfondimenti. Il corpo centrale è costituito dalle foto di tutte le formazioni del club capitolino. Dagli anni pionieristici ai giorni nostri. Sicuramente un enorme sforzo di ricerca. C’è pure la foto inedita di Luigi Bigiarelli a Piazza della Libertà, alla fermata del tram.

“Tutte le immagini sono didascalizzate con i nomi dei giocatori presenti, motivo per il quale questo libro rappresenta anche un archivio di volti, momenti, modi di schierarsi per la foto ufficiale, maglie sociali, loghi nell’esatto anno in cui sono usciti, e, vicino, c’è un testo con la sintesi dell’anno relativo alla foto”. Nulla quindi viene lasciato al caso.

“Uomini nella Storia” abbraccia tutte le generazioni. Di padre in figlio, dal nonno al nipote. Sia per l’arco temporale sia per il fatto che può diventare un gioco comune fatto di racconti, quiz sui nomi, maglie, etc. “Sicuramente servono cose di questo tipo – e non scioccamente solo commerciali – in un periodo così lacerato”, ha proseguito l’autore.

In questo libro non si parla solo dei momenti più gloriosi della storia della Lazio, ma anche di quelli più bui perché la storia della Lazio è fatta anche di momenti di grande sofferenza, quella sofferenza che ha reso straordinariamente legato un popolo ai suoi colori. Una cavalcata lunghissima tra uomini, divise, stagioni e momenti magici.

“Ci sono tutti gli uomini che hanno scritto la storia della Lazio. E le formazioni, E le maglie. Da quella cucita a mano dalla sorella di Sante Ancherani, il primo centr’attacco della storia del calcio romano, a quelle professionali dei giorni nostri”.

Qualche esempio? C’è la formazione mitica del 1908, capace di vincere tre partite in un giorno solo in un torneo disputato a Pisa. Quella del 1910, esempio di una Lazio che dominava nel Centro-Sud in quegli anni (memorabile l’11-0 alla Fortitudo). C’è la squadra del 1914-15, la stagione dello scudetto conteso con il Genoa: grandi calciatori, ma soprattutto grandi uomini che hanno dato la loro vita per la patria; molti di loro partirono per il fronte senza mai più farne ritorno. C’è la formazione del 1958-59, la prima a indossare la coccarda tricolore, simbolo della conquista della Coppa Italia e quella che ha vinto l’ultima storica edizione della Coppa delle Coppe. “E non poteva mancare la trilogia della maglia bandiera (1982, 1986 e, poi, 2015) o una bellissima immagine a colori dello splendido undici del 1974, una formazione che i tifosi della Lazio ricordano a memoria, come una poesia che non riesci a scordare: Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D’Amico. E poi ovviamente quelle delle stagioni più vincenti nell’era Cragnotti”.

Insomma, in “Uomini della Storia” c’è davvero tutto quello che un tifoso laziale può (e deve) sapere su questi 117 anni gloriosi del proprio club.

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