Prato, imprenditore organizza nozze con finto sindaco: era già sposato

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“L’Italia della truffa e della fantasia non si smentisce mai”. Così la “Stampa” ha definito le false nozze “celebrate” a Prato nel 2011 dove un imprenditore, Andrea Sonatori, ancora sposato, aveva “ingaggiato” un finto sindaco per sposarsi con una ballerina kazaka di 33 anni.

Tutto era organizzato nei minimi dettagli. Da un lato l’amore, vero, dell’uomo nei confronti della ragazza e la voglia di pronunciare il fatidico “sì”, dall’altro un affetto nemmeno poi tanto corrisposto, ma la fretta di sposarsi per via della scadenza del suo permesso di soggiorno. Documenti (falsi), preparativi, fedi nuziali e un primo cittadino (ci cui ora si sono perse le tracce) con la fascia tricolore indosso. Tutto organizzato nei minimi dettagli.

Sonatori pensava di riuscire nel suo intento: far credere alla bella kazaka che la stesse sposando per davvero (glielo aveva anche chiesto, in ginocchio, davanti ai genitori), anche se di moglie ne aveva già una.

“Un capolavoro d’artista, roba da Feydeau o Molière. Il colpo di genio, con il sindaco. Però, bravissimo, onore al merito. S’è presentato con un librone per le firme e la fascia tricolore e ha partecipato pure al banchetto, già che c’era”.

Il finto matrimonio non si era fatto mancare proprio nulla, con il fotografo che non la smetteva più di immortalare quadretti festosi, i parenti della sposa che seguivano addirittura commossi in collegamento via skype dal Kazakistan la storica giornata e oltre al pranzo la cena nel ristorante più caro di Poggio a Caiano con tutti gli invitati che bevevano e scherzavano. Di vero, però, forse c’erano solo i testimoni.

Ma quando nel marzo del del 2012, lei è andata all’anagrafe per richiedere il certificato di matrimonio utile al rinnovo del suo permesso di soggiorno, è rimasta profondamente delusa.  “Ma è sicura signora?”. “Ma certo, mi chiami il sindaco”. Alla ballerina le è preso subito un colpo. Perchè il sindaco, quello vero, non era certo quello che l’aveva sposata un anno prima.

I due si sono poi lasciati ed è iniziato il processo. “Quando gli chiesi di spiegarmi perché, mi disse che aveva paura di perdermi. Mi ha offerto un mucchio di soldi pere ritirare la denuncia, ma non c’è prezzo per quello che mi ha fatto”.

Una cosa va detta però: cosa non si fa per amore…

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