Il Corsera ed i silenzi sui dettagli del bilancio dello Ior

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Tema caldo di questi giorni è, sicuramente, il bilancio dello Ior. E c’è chi ne scrive come meglio può e chi come meglio deve.

Del primo caso ne dà un brillante esempio il settimanale L’Espresso. Che con interessanti e complete anticipazioni, comparse sul portale online venerdì scorso, ha ricostruito l’intricata questione dell’enorme crollo degli utili della banca Vaticana. C’era tutto: dalla perdita secca di 15,1 milioni di euro, causata dai prestiti alla Lux Vide di Ettore Bernabei, allo scandalo della “spendacciona” diocesi di Terni.
Un (purtroppo meno brillante) esempio di giornalista che si esprime come meglio deve, ci viene dato dall’articolo, a pagina 20 de Il Corriere della Sera a firma di Maria Antonietta Calabrò. Addirittura richiamato in prima. Titolo: “La svolta dello Ior: conti correnti solo a chi ha già pagato le tasse”. Basta leggerlo per avere subito la sensazione che lo Ior sia veramente un bel posto dove portare i propri soldi. Ripulito e splendente come non mai.  Anche se la Calabrò è chiara: “non funzionerà più da paradiso fiscale”. No, ma dai?
Del bilancio si parla (e ci mancherebbe altro), ma oltre la sottrazione (86,6 milioni di utile del 2012 meno 2,9 di utile dello scorso anno, fa 83,7 milioni di euro di buco), non c’è altro. Neanche una parola sulle cause di queste sanguinose perdite. E come mai? La Calabrò forse non le conosceva? Impossibile. O, più plausibile, è che l’omissione sia stata volontaria. Infatti, come raccontato già da L’Ultima Ribattuta nella quarta puntata dell’inchiesta “Opus Rai”, la giornalista del Corsera era una firma consolidata e sicura della lobby Bertone-Piacenza-Bernabei-Corigliano-Navarro Valls-Arullani. Quindi, è forse legata a questi “legami” il mancato approfondimento della questione “buchi” nel bilancio dello Ior? Che sia rimasta, nonostante la vicenda sia ormai ben nota, la volontà della Calabrò di non dare spiegazioni ulteriori, al fine di “troncare, sopire… troncare”? Certo è, che il pezzo di oggi non ha sicuramente brillato per completezza di informazione.

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