Charlie Hebdo ci ricasca, ecco un’altra vignetta assurda

Charlie Hebdo

Il giornale satirico (?) francese Charlie Hebdo ne fa un’altra delle sue, pubblicando sulla sua pagina Facebook qualcosa di veramente irrispettoso.

Al peggio non c’è mai fine. Ne sanno qualcosa quelli della redazione parigina di Charlie Hebdo che, come un sonoro peto durante una cena di gala, se ne escono con una vignetta macabra. Il tutto mentre l’Italia intera tiene il fiato sospeso, in un misto di rabbia ed ottimismo, seguendo la vicenda dei vacanzieri intrappolati nell’Hotel Rigopiano in Abruzzo, spazzato via da una montagna di neve.

Nel bel mezzo delle operazioni di soccorso, quando sarebbe meglio tacere e sperare, dalla Francia producono una vignetta raffigurante la morte mentre scende dalla montagna su degli sci impugnando due falci al posto delle racchette. La didascalia recita: “la neve sta arrivando e non sarà sufficiente per tutti”. Roba da rimanere basiti, chiedendosi se sia più un concentrato di idiozia o di cinismo, quello che ha spinto una matita a disegnare una scena del genere.

La redazione del settimanale Charlie Hebdo, praticamente dimezzata dalla strage avvenuta a Parigi quasi due anni fa, non è nuova a performance del genere. Scatenò polemiche a non finire anche quando ad Agosto scorso ironizzò sul terremoto di Amatrice, con una vignetta in cui paragonò le vittime del terremoto alle lasagne. La goffa difesa fu tentata con un disegno pubblicato successivamente, in cui si sosteneva che la colpa dell’ecatombe non era la loro, ma della mafia che aveva costruito le case del paese nel reatino.

Un’ignoranza crassa, essendo le costruzioni del paese molto più antiche della nascita dell’organizzazione criminale. Capre ignoranti (per dirla come Sgarbi) e violente, che si trincerano dietro il diritto a fare una presunta satira dissacrante.

In rete, però, molte delle persone che a suo tempo misero come foto del profilo Facebook la bandiera francese e postarono su Twitter il celebre hashtag #jesuischarlie si sono ricredute. E pubblicano, inferocite, messaggi in cui si dà quasi ragione al gesto dei terroristi islamici, compiuto nel gennaio 2015. Un atto folle ed eccessivo, che però in molti giustificano con il “chi semina vento, raccoglie tempesta”.

 

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Un Commento

  1. pina said:

    È IDIOZIA! Mai più scriveremo je suis Charlie. Né io sono francese. Nonostante Giulio Cesare loro resteranno sempre galli.

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