Lazio, Diaconale risponde a Franchi: “La Roma? Un incidente storico, inutile aiutarla”

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Arturo Diaconale

Finalmente la Lazio ha battuto un colpo come si deve e ha risposto alle parole del giornalista romanista Paolo Franchi sul Corriere della Sera che, alla vigilia del match tra i biancocelesti e la Juventus sperando in un “aiutino”, aveva ironizzato sul primo club della Capitale. Uno dei tanti che sui giornali ha la libertà di attaccare e denigrare il club nato nel 1900.

“Lazio di nessun aiuto. Tifarla è inutile”, aveva scritto Franchi, proseguendo con frasi arroganti del tipo “La Lazio non esiste, o meglio, è un mero accidente filosofico”. Lo stesso giornalista , nel 1998, dopo la scoppola dei quattro derby persi consecutivamente nello stesso anno, attaccò i “cugini” rimediando poi una lunga serie di insulti.

Bene, questa volta però la risposta del nuovo responsabile della comunicazione biancoceleste non si è fatta attendere. Arturo Diaconale ha replicato con classe ed eleganza, sempre sul Corriere della Sera, a Paolo Franchi, mettendo i puntini sulle “i” e dando una spiegazione logica e storica alla tesi infondata del dirimpettaio giallorosso. “La Roma? Un incidente storico, inutile aiutarla”. Cosa significa? “Che i giallorossi sono nati dal frutto di un’esigenza di regime (quello di certo detestato da Franchi) prima e dalle banche poi, volto a creare una concorrente proletaria e popolare alla squadra, alla Lazio quindi, che per prima  aveva introdotto il calcio nella Capitale e che aveva il suo radicamento nella borghesia delle professioni e del commercio in città”.

Una sorta di disputa patrizi-plebei (senza offesa), in sostanza. Perché, dunque, i romanisti si dovevano aspettare un favore dai laziali e viceversa? “Non ha senso, infatti”, ha proseguito Diaconale. “Perché, almeno per quanto riguarda la Lazio, l’esigenza primaria di chi ha la consapevolezza della sua primazia storica nella Capitale deve essere quella di badare solo a se stessa. Ignorando totalmente il percorso dell’incidente”.

Il responsabile della comunicazione biancoceleste ha dunque messo a tacere tutti quei giornalisti (e non solo Franchi) che hanno passato la settimana scorsa a caricare l’ambiente laziale e a domandarsi se Inzaghi & Co se la sarebbero giocata alla morte contro la Juventus o si sarebbero “scansati”. Ignorando il fatto che i bianconeri in casa vincono sempre e che proprio la Roma ha rimediato 7 sconfitte nelle ultime 7 uscite a Torino. E che la Lazio, almeno, nel 2013 riuscì a pareggiare.

“Chi nasce primo deve tornare ad essere primo”, ha concluso Diaconale (i tifosi sperano davvero che questo si possa poi manifestare anche sul campo). “D’altro canto – la folgorante conclusione – cosa fece Romolo prima di effettuare il solco sul Palatino? Aspettò il volo dell’aquila!”.

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4 Commenti

  1. Fabio said:

    Oltre due Decenni sotto la Roma 😕 ?
    Forse sei un visionario Pietro
    ma a me risulta che la Roma a parte il 2001 che vinse quello scudetto (pure mezzo rubbacchiato alle ultime giornate) non mi pare che poi abbia ottenuto questi traguardoni rispetto la Lazio , sicuramente c’è stata sopra spesso senza ottenere nulla
    ma questo nell’ ultimo decennio non due come dici tu .
    E comunque e’ pur vero che con Lotito rischiamo di Scomparire se non si cambia rotta e si spendono o soldi

    • pietro said:

      Ovvio il refuso, resta oltre un decennio sempre sotto la roma-tranne una stagione. Mai successo prima. Record di Lommerda

  2. Paolo said:

    Ma I tempi sono profondamente cambiati e il calcio è profondamente cambiato.
    Se I rapporti di forza tra Lazio e Roma rimarranno gli attuali, la Lazio è destinata progressivamente a scomparire.
    Questa é una certezza e chi si ostina a difendere Lotito sarà corresponsabile della fine della Lazio.

    • Pietro said:

      Diaconale è un LotitoBoys, buono per qualche battuta ma la realtà di oltre due decenni Lotitiani sotto la Riomma è una macchia che non si lava. Fuori quel romanista dalla presidenza della prima squadra della capitale. Fuori presto e speriam per sempre

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