Gioco d’azzardo: la Littizzetto lo condanna da Fazio (ex testimonial Lotto)

Alla fine qualcuno della televisione che rivolge un appello ai testimonial del gioco d’azzardo c’è: l’allarme è stato lanciato da Luciana Littizzetto nella trasmissione dell’ex volto del Lotto, Fabio Fazio.

Sta facendo molto discutere la condanna espressa dalla comica durante la puntata di Che tempo che fa: “Una cosa che non capisco – ha sostenuto – è la moda dei calciatori di fare da sponsor del gioco d’azzardo e del poker online”. Il riferimento è a giocatori come Cristiano Ronaldo per un sito che offre la possibilità di giocare al casinò o come Francesco Totti che sponsorizza il 10 e Lotto, ovvero la variante del Lotto che prevede estrazioni ogni 5 minuti.

Ma la Littizzetto – non si sa quanto involontariamente o meno – ha tirato in ballo anche il conduttore della trasmissione che la ospita. Fabio Fazio, infatti, qualche anno fa ha prestato la sua immagine per il Giogo del Lotto. “Il gioco più generoso che c’è”, concludeva lo spot ambientato in un viaggio del tempo che lo proiettava nel lontano 1789. La differenza con le pubblicità di oggi è che al termine dello spot con Fazio non c’era alcuna voce fuoricampo – velocizzata, al limite della comprensibilità – che avvisa come il Lotto causi dipendenza e sia vietato ai minorenni. E non c’erano neanche quelle minuscole scritte contenenti chissà quali avvertenze, letteralmente illeggibili per quanto sono piccole, infilate negli spot attuali tanto per lavarsi la coscienza.

“Se c’è una categoria che arriva a fine mese con una certa tranquillità – ha osservato la Littizzetto – è quella dei calciatori. Ma è proprio il caso di andare a pubblicizzare una malattia? In Italia si stima ci sia un milione di persone che soffre di ludopatia, che passa le giornate a giocare al poker online e al gioco d’azzardo. Ma è una roba pazzesca. Io capisco tu fai uno spot qualsiasi, sei una persona nota. L’ho fatto anch’io. Ma non di una roba che devasta la vita di migliaia di famiglie e la vita di migliaia di persone”. E ha aggiunto: “a me fa specie che dicono, noi chiamiamo i calciatori perché sono un bel simbolo. Appunto! I calciatori sono dei modelli buoni”.

Come se non bastasse, lo scorso ottobre, è arrivato anche l’accordo di sponsorizzazione tra la Figc e Intralot, la società internazionale di scommesse che fa parte del gruppo Gamenet ed è concessionario di Stato per scommesse, slot, web-betting (leggi qui).

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