Stupro: per gli inglesi la colpa è delle donne

Non esiste crimine che offenda maggiormente la dignità della vittima, non esiste crimine che lasci ferite aperte come lo stupro. Eppure per gli inglesi la colpa è delle donne.

Si, nel 2017 ancora c’è chi ha una taratura mentale tale da credere sinceramente che una minigonna, un vestito scollato, siano automaticamente un invito ad un atto sessuale. Ma un invito a chi? Più di un inglese su tre è convinto che una donna che viene violentata è responsabile di quello che le è successo se era vestita in modo succinto. A riportarlo è un’indagine della Fawcett Society, che rivela «misoginia diffusa» e «alti livelli di ostilità verso le donne».

A poco più di 8 mila persone è stato chiesto: «Se una donna esce a tarda notte, indossa una gonna corta, si ubriaca ed è vittima di una violenza sessuale, ha tutta o parte della colpa?».

Il 38% degli uomini e il 34% delle donne ha detto che in questo caso la responsabilità è tutta o in parte sua. In particolare, 41 uomini e 30 donne su 100, fra i 18 e i 34 anni, sostengono che la vittima abbia buona parte della colpa, e 14 che la responsabilità sia completamente sua. Per più della metà delle donne sopra i 65 anni, la colpa è in parte (50%) o tutta (5%) della donna violentata, e sono d’accordo con loro 48 uomini su 100 della stessa età. Che vergogna.
I risultati sono pubblicati nel rapporto del Fawcett Society, Sounds familiar, diffuso un giorno prima della London’s Women March, organizzata in concomitanza con le manifestazioni americane del giorno dopo l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente, Donald Trump.
Purtroppo il risultato del sondaggio rivela quanto siano radicati gli stereotipi idioti che colpevolizzano una donna solo in quanto tale. Niente giustifica uno stupro, niente giustifica la violenza. Mai.

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