Lettere minatorie ai Vip, ma con annessa carta igienica usata

Lettere minatorie

Si tratta di un’indubbia evoluzione nel campo delle lettere minatorie, questa volta spedite da due anonimi mitomani milanesi.

Per tre anni un uomo ed una donna si erano celati nell’ombra, spedendo impunemente migliaia di lettere minatorie corredate da carta igienica sporca di feci.

Ed avevano anche usato uno stratagemma per depistare gli inquirenti che da tre anni erano sulle loro tracce. L’escamotage, infatti, era quello di affrancare le missive con francobolli di paesi stranieri come Azerbaijan, Bhutan, Zaire.

Il loro errore però, che alla fine si è rivelato fatale, era quello di imbucare le lettere piene di insulti e minacce (e corredate da un simpatico gadget) sempre dallo stesso ufficio postale. Il timbro, purtroppo per i due, non mentiva: era quello dello “smistamento Borromeo”, che faceva facilmente risalire alle Poste di Basiglio, nell’hinterland milanese.

Lì la Polizia ha bloccato e denunciato una coppia di 71 e 54 anni che dal 2014 stava certosinamente perseguendo l’opera di minacciare e diffamare politici, imprenditori, sportivi e persone dello spettacolo. In maniera originale, simile a quella di immettere nell’urna elettorale, assieme alla scheda, una fetta di mortadella e scrivere “mangiatevi pure questa”.

In una successiva perquisizione, inoltre, sono state rinvenute nella loro abitazione di Rozzano altre 110 lettere pronte per essere spedite e accompagnate, ovviamente, da fogli di carta igienica usati, ed erano tutte vergate con scritte in stampatello di colore nero.

Come attenuante, di sicuro, i due possono addurre il merito della meticolosità con la quale, ogni giorno, hanno usato e messo da parte la carta igienica usata per pulirsi dopo aver fatto i bisogni. Serve solo vedere se questo potrà o meno convincere il giudice di turno della natura goliardica del loro gesto.

 

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