Poste (poco) Italiane, in Sicilia sportello in arabo e in francese

A Vittoria, Comune di oltre 63mila abitanti in provincia di Ragusa, Poste Italiane ha lanciato il ”Progetto Multilingua”: nell’ufficio postale del paese, infatti, gli operatori forniscono il servizio allo sportello – oltre che in italiano – anche in arabo e in francese.

L’Azienda fa sapere che la “novità” si è resa necessaria per agevolare la comunicazione – già di per sé ostica autoctoni e operatori di Poste Italiane – e gli immigrati che parlano poco e male la nostra lingua. Così, invece di favorire l’integrazione o magari ottimizzare i servizi, si è preferito stravolgere i servizi con questa fondamentale novità. Nell’ufficio postale di Vittoria Centro lavorano ora quindici operatori, così ripartiti: tre allo sportello con conoscenza di lingua francese e araba, quattro consulenti, un promotore finanziario e uno specialista commerciale imprese.

Entusiasta il sindaco Giovanni Moscato:«Ringrazio Poste Italianeha dettoper aver scelto la nostra città. Vittoria è stata sempre all’avanguardia per quanto riguarda l’integrazione e l’accoglienza. Questo sportello permetterà ad oltre 10.000 persone (questi sono i dati in nostro possesso) di avere un operatore che parli la loro lingua».

«Quello attivo a Vittoria è il primo Sportello multilingue della provincia di Ragusa ed il secondo in Sicilia; l’altro si trova a Mazzara del Vallo. Abbiamo in programma di estendere questa tipologia di servizio in funzione di quelli che saranno i bisogni e le esigenze che verranno da questa tipologia di clientela, sempre nell’ottica di includere le persone che frequentano i nostri uffici postali» – ha spiegato il responsabile dell’area territoriale Sicilia di Poste Italiane, Antonio Foti.

Dunque è probabile che l’esperimento siciliano faccia da apripista ad un progetto su scala nazionale, per adeguare gli uffici si Poste Italiane alle esigenze degli immigrati. In particolare, sarà presente anche uno “Sportello Amico”, dove sarà possibile ottenere assistenza per le varie pratiche per richiedere il permesso di soggiorno (oltre, ovviamente, ai normali servizi come il pagamento dei bollettini o l’invio di pacchi e lettere).

 

 

 

 

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Un Commento

  1. marco said:

    Il progetto multilingue in Poste Italiane esiste da almeno 5 anni, ed è operativo su tutto il territorio nazionale in quei comuni ad alta densità di immigrati.
    A volte basterebbe soltanto informarsi prima di “urlare” i titoli

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