Il forestale hard torna a lavoro: era in congedo per davvero

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Il gip ha annullato la misura cautelare nei confronti del forestale hard accusato di truffa e sospeso dal lavoro: non era a Miami per girare un film porno, ma per accudire davvero un parente malato.

La notizia aveva suscitato parecchio clamore lo scorso novembre: S.V., lucano 43enne, era finito al centro delle polemiche dopo che il comandante provinciale Angelo Vita aveva segnalato il caso alla Procura. Il trailer del video porno in cui vestiva i panni di forestale hard, era finito su centinaia, forse anche migliaia, di smartphone. Prima fatto circolare tra colleghi, poi condiviso tra amici degli amici, fino ad approdare sui cellulari dei superiori. Così, immediatamente, si era notato come quelle immagini, in cui il protagonista era in una piscina di Miami con due donne, fossero state girate mentre il forestale hard risultava ufficialmente in congedo retribuito.

Per questo il gip di Potenza Amerigo Palma lo aveva sospeso per tre mesi dal servizio per essersi allontanato dalla Basilicata per 36 giorni dei 268 che gli erano stati concessi per assistere un parente malato. Nei giorni concessi c’erano anche quelli “dal 23 luglio al 10 agosto 2015”, ovvero quando il forestale “si recava negli Stati Uniti per girare un film porno”, secondo l’accusa (leggi qui). A complicare le cose, si è aggiunto il fatto che il video sia risultato fino a poche settimane fa ancora in vendita sul sito della pornodiva di Las Vegas che aveva coinvolto il forestale hard. In sua difesa, S.V. aveva ammesso di essere un turista abituale della Florida, dichiarando di essere stato adescato da due signore nella piscina di un hotel. Così, a causa della sua scarsa conoscenza dell’inglese non si sarebbe accorto di aver superato il casting di una produzione hardcore.

Ora, invece, il gip di Potenza dopo pochi mesi ha annullato la misura cautelare dal momento che il film è risultato girato un anno prima. Nei giorni al centro della sospensione, il forestale hard si era recato davvero a Miami per accudire un parente malato. L’annullamento della misura cautelare è stato segnalato nelle scorse ore alla redazione de L’ultima Ribattuta:

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