Crisi, 1 affittuario su 2 non paga (ma il proprietario sì, e anche caro)

Il 51% dei proprietari di appartamenti dati in affitto lamenta mensilità saltate. Nel marzo 2016 erano “solo” il 48%, a dimostrazione che il fenomeno è pericolosamente in crescita, per via della crisi economica e della difficoltà delle famiglie italiane a far quadrare i conti.

A fare una fotografia desolante della situazione esasperata dalla crisi è un’indagine dell’Adnkronos: una difficoltà comune alle famiglie di un po’ tutta l’Italia, ma con picchi a Napoli e a Palermo (vicini al 60%). Va un po’ meglio a Roma (35%) e a Milano (24%). Per capire quanto la situazione sia grave basta dare un’occhiata ai titoli di qualche giornale locale: Pescara, inquilino non paga affitto e uccide a coltellate la padrona di casa (11 gennaio 2017)” e ancora “Sarno, aggredisce l’inquilino perché non paga l’affitto (20 gennaio 2017)”.

Si registrano difficoltà anche per pagare le rate condominiali: il 32% degli inquilini è infatti in ritardo (rispetto al 27% del marzo scorso). Anche in questo caso i ritardi maggiori sono registrati al Sud: a Napoli il saldo delle spese è ritardato dal 40% dei condòmini, a Roma dal 23% e a Milano dal 18%.

Ma, come spiega a Il Tempo Giorgio Spaziani Testa, presidente della Confedilizia, se gli inquilini per via della crisi fanno fatica a far saltare i soldi di un affitto (che spesso da solo si porta via la metà di uno stipendio) non è che i proprietari di quegli stessi immobili se la passino meglio: «Oltre agli inquilini a soffrire sono anche i proprietari che sono soggetti al pagamento delle imposte anche se i canoni non vengono riscossi per la morosità».

Insomma, il locatore è obbligato a pagare le imposte anche sul canone di locazione anche nel caso in cui l’inquilino sia moroso e pertanto non abbia versato la somma mensile dovuta, poiché secondo la Legge (articolo 26, comma 1, del TUIR) “i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili. Requisito che rileva ai fini della tassazione è dunque la proprietà dell’immobile“.

 

 

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