Stadio della Roma, legali esterni al Comune assicurano: “in caso di no, nessun danno erariale”

Stadio della Roma

Se così fosse si aprirebbero nuovi scenari, nella vicenda del progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle.

Comincia a prendere forma il misterioso mosaico, arricchendosi di un tassello tanto centrale quanto fondamentale. In buona sostanza, legali chiamati a pronunciarsi dal M5S capitolino avrebbero affermato: “Dite pure no al progetto dello stadio della Roma, non c’è danno erariale”.

A rilanciare la notizia è il quotidiano “La Repubblica”, che riporta un parere legale spuntato nell’ultima riunione in Campidoglio che si è tenuta martedì mattina. Il documento, inviato ad assessori e consiglieri, reciterebbe: “Anche se il progetto dovesse saltare è esclusa ogni ipotesi di danno erariale e i proponenti non avranno appigli per avanzare alcuna pretesa economica”.

Un parere in netto contrasto con quello dell’Avvocatura capitolina, che aveva invece palesato il rischio di un risarcimento milionario a favore di Parnasi & co. qualora il progetto non fosse andato in porto.

Tutto ciò, se confermato, avrà delle conseguenze e sposterà i rapporti di forza nel lungo ed estenuante braccio di ferro tra Comune e proponenti. E spiegherebbe il perché della sospensione di un mese della Conferenza dei Servizi, sosta utile anche a vagliare la proposta di Roma Capitale di sforbiciare definitivamente i tre grattacieli dal progetto.

Una sorta di prendere o lasciare dalle conseguenza facilmente immaginabili, in quanto non sarebbe più redditizio costruire solo lo stadio e rinunciare alle centinaia di migliaia di metri cubi del Business Park, in ossequio alle metrature previste dal Piano Regolatore.

Una notizia del genere ricompatterebbe il Movimento 5 Stelle e lo farebbe assestare su posizioni “ortodosse”, eliminando ogni indugio e timore giustificato da una richiesta di risarcimento milionario brandita più volte dai proponenti.

Se insieme a questo prendessero corpo le perplessità su un potenziale rischio idrogeologico presente nell’area di Tor di Valle, Roma Capitale tra 30 giorni potrebbe far naufragare il progetto senza il rischio di dover incorrere in richieste di risarcimenti dalle cifre astronomiche.

 

 

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2 Commenti

  1. Ciccio Formaggio said:

    Il rischio non è solo legale, ma soprattutto politico: il M5S a Roma prenderebbe sólo i voti dei pochi attivisti e di qualche tifoso laziale (ma quelli notoriamente votano nella Tuscia…)

  2. Paolo said:

    E lo stadio della Lazio? Il Flaminio:un’occasione d’oro buttata nel cesso. Non praticabile per ragioni di sicurezza? Grande bugia… gli spettatori sarebbero quasi tutti abbonati. Uno stadio al centro di Roma veramente fruibile H24. Sulla Tiberina chi ci andrebbe?
    Si… veramente un’occasione d’oro. Ma li forse ci si guadagna troppo poco? A pensar male…
    PS: e speriamo che non lo prenda la roma. Per noi sarebbe la botta finale…

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