Pd Roma: crisi post-Renzi, 12 dipendenti licenziati

La crisi è per tutti, anche per il partito che è esprime l’attuale premier: il Pd Roma, infatti, ha licenziato tutti i suoi dipendenti.

Qualcuno ha puntato il dito contro la presidenza del predecessore di Gentiloni, Matteo Renzi. Nella lettera che comunica il licenziamento collettivo, infatti, si legge che alla base della crisi che ha colpito il Pd Roma c’è la legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il provvedimento fu uno dei cavalli di battaglia sbandierato proprio dai renziani.

Altri, invece hanno sottolineato il braccino corto degli eletti al consiglio comunale di Roma. Nella comunicazione, infatti, il tesoriere Carlo Cotticelli parla della “drastica riduzione delle entrate presenti e future derivanti dalla contribuzione degli eletti all’Assemblea capitolina e degli assessori che esclude la possibilità di attivare l’adozione di strumenti alternativi al licenziamento”.

Poi, Cottarelli evidenzia: “Abbiamo in questi due anni tagliato la gran parte dei costi dalle utenze, alla sede della Federazione, ma purtroppo oggi si rende necessaria una misura anche per far fronte alle conseguenze del ritardo accumulato sul pagamento degli stipendi, utile a richiedere la cassa integrazione” e l’unico modo – spiega il Pd Roma – “a limitare le conseguenze del suddetto ritardo”. “La situazione economico finanziaria della federazione – secondo Cottarelli – non è solo grave, ma soprattutto irreversibile.

Situazione diversa sul fronte de l’Unità. Secondo La Verità, infatti, il destino della testata fondata da Antonio Gramsci, è legato a un blog. Nella vertenza sul giornale moribondo salta fuori che il partito si è tenuto il blog Unita.tv – nato nel giugno 2015 in via delle Fratte, in una delle sedi storiche del Pd – e lo ha basato nell’isola di Tuvalu, noto paradiso fiscale in Polinesia. Chi ha sempre pensato che Unita.tv facesse riferimento a una piattaforma televisiva online, si sbaglia di grosso: Tv, infatti, sta per Tuvalu. In caso di fallimento, i mancati introiti che ha avuto la società editrice potrebbero configurare un reato.

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