Terra dei fuochi: muoiono 8 bimbi in 20 giorni ma i medici smentiscono

Sono sempre più piccoli. Muoiono molto prima di affacciarsi alla vita e la colpa non è loro. Sono solo dei bambini. Sono le vittime innocenti della Terra dei Fuochi. Sono le vittime delle discariche abusive in mano alla Camorra.

Sono otto i bambini morti di neoplasia solo negli ultimi venti giorni. Uccisi dal tumore e tutti residenti nell’area dove per anni rifiuti tossici e discariche abusive hanno avvelenato interi territori di due province, Napoli e Caserta.

A gridare la propria rabbia è il Comitato delle mamme “Vittime della Terra dei Fuochi”. Ieri davanti alla prefettura di Napoli accuse precise e parole che pesano. “Questi bambini”, dicono, “non riposeranno mai in pace, per loro non c’è giustizia”.

C’è Ginevra, che ha 4 anni e un tumore al cervello diagnosticato nel 2015, ma secondo i medici la “lesione” risale ad alcuni mesi prima. Poi c’è Claretta che è morta a 12 anni, faceva danza, aveva un tumore al polmone con metastasi al cervello. “questo tipo di cancro, tutti lo sanno, colpisce gli adulti”. Raccontano a Repubblica i genitori disperati. Disperati anche perché non tutti gli credono e i medici li smentiscono.

Domenico Ripaldi, il direttore di Oncoematologia del Santobono-Pausilipon (riferimento pediatrico del Sud), sciorina i numeri della sua azienda. Che non coinciderebbero con quelli del Comitato: “I morti dal primo dicembre 2016 a oggi sono 5. E l’incidenza è in linea con quella degli anni scorsi”. Francesco Vetrani è lo specialista del Pausilipon che si occupa di programmazione. Entro un mese consegnerà i dati del Registro tumori pediatrico: “È del quinquennio 2008-2012. Non posso anticipare nulla, ma se
ci fossero stati elementi di rilievo, li avremmo comunicati. E comunque sono molto simili a quelli del pool nazionale “. Dicono.

Mario Fusco, direttore del Registro tumori adulti della Napoli 3: “Se effettivamente fossero morti otto bambini andrebbe attivata un’inchiesta epidemiologica. Per sapere quale patologia avevano e quali sono stati i tempi reali (20 giorni o 6 mesi?). E anche per risalire al numero di decessi nelle singole 4 Asl comprese nella Terra dei Fuochi”.

Chi ha ragione? E’ davvero possibile che la morte di questi bimbi e il proliferare di tumori sia la norma? Che motivo avrebbero i genitori di accanirsi così? Chissà se mai lo Stato risponderà a queste domande.

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