Lazio tra Milan e “razzismo”: la risposta arrogante di Bocca (Repubblica) al suo articolo

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La Lazio questa sera contro il Milan si gioca una bella fetta d’Europa. Le dirette concorrenti dei biancocelesti hanno tutte vinto, facendo scivolare la squadra di Inzaghi al sesto posto momentaneo. Vincere significherebbe tornare quarti da soli, perdere una beffa incalcolabile. Ci vorrebbe il sostegno di uno stadio Olimpico gremito, ma, anche nel match contro i rossoneri, le presenze non saranno molte. Peccato.

A proposito di tifosi, in settimana era arrivato l’ennesimo attacco gratuito da parte dei giornali. Repubblica aveva parlato di razzismo dopo lo striscione rivolto a Keita e Tounkara (clicca qui). Fornendo una teoria inventata di sana pianta, basata su sensazioni e pareri personali del giornalista. Nella puntata serale di venerdì della “Voce della Nord” in onda su Radiosei, i conduttori sono riusciti poi a mettersi in contatto con Fabrizio Bocca, autore dell’articolo “I neri dopo gli ebrei, la rischiosa follia in curva e gli avvisi dei malavitosi”.

Per chi se la fosse persa, non è stata una chiacchierata amichevole, né tantomeno si è arrivati ad un chiarimento tra le parti. Anzi, il tono antipatico e anche un po’ indisponente di Bocca ha portato ad un nulla di fatto. Indispettito dalle domande, lecite, dei conduttori, il giornalista da subito voleva riattaccare il telefono in faccia.  E, sentendo l’audio, lo si denota immediatamente (clicca qui). “Non c’è alcuna discriminazione nei confronti della Lazio ed io non sono un tifoso della Roma né di nessuna squadra. A mio avviso quello è uno striscione da malavitosi e secondo me c’entra anche il fatto che questi ragazzi siano di colore. Questo a mio avviso è stato un atto minaccioso e criminale probabilmente fatto per il colore della pelle dei due giocatori da parte di chi ha affisso lo striscione”. In sintesi questo ha detto Bocca. Anche se molte cose non le ha volute spiegare.

Un articolo, il suo, molto di parte che ha infangato nuovamente i tifosi della Lazio. Perché per vedere (o leggere) del razzismo nello striscione rivolto a Keita e Tounkara bisogna, per forza di cose, essere o in malafede o evidentemente confusi.

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Un Commento

  1. spadino said:

    Buongiorno, non ho capito bene……..ma Fabrizio BOCCA è UN giornalista?
    Qualche volta mi è capitato di leggere Repubblica (solo perchè la trovavo da qualche parte, mai acquistata!) e, a parte il contenuto quasi mai all’altezza di un giornale degno di tale nome, lo pseudo giornalista ha sempre scritto amenità e sempre senza senso e prive di significati!!!
    Non fate come le TV con i politici che ci stanno, sempre più, rovinando che li invitano alle trasmissioni in modo da farci prendere in giro ancora meglio…….ignorate questi uomini e/o donne; non meritano la nostra attenzione. Si elimineranno spontaneamente, a causa delle loro assurde convinzioni.
    Spadino

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