Missione possibile: ecco il telefono che si autodistrugge

Telefono

Un team di ricercatori ha sviluppato un telefono che, in caso di furto, è in grado di autodistruggersi in soli dieci secondi

Un telefono a prova di spia in grado di autodistruggersi. E’ l’ultima trovata di un team di ricercatori della King Abdulla University of Science and Technology, un ateneo dell’Arabia Saudita. Il meccanismo è abbastanza complesso, ma l’utilizzo è pratico e sicuro. All’interno del dispositivo viene posizionato uno strato di polimeri. Una volta innescato il meccanismo, gli elettrodi che alimentano la batteria del telefono cominciano a muoversi rapidamente, schiacciando le parti vitali del telefono, che si romperà in meno di 10 secondi. Tutti i dati sensibili e i media memorizzati verranno immediatamente distrutti. Il meccanismo di auto-distruzione può essere innescato anche tramite una semplice applicazione da installare su un altro dispositivo. I nostri telefoni, saranno messi a riparo da eventuali furti e manomissioni.

“Lo strato di polimeri si espande molto velocemente e causa nel silicio una tensione sufficiente a provocare la rottura del telefono”, afferma ai microfoni della IEEE Spectrum Muhammad Hussain, uno degli ingegneri della King Abdulla University of Science and Technology.

Tale meccanismo, potrebbe risultare molto utile quando il dispositivo contiene delle informazioni segrete e riservate. Difatti, l’obiettivo dell’università saudita, è quello di riuscire a vincere gli appalti per la fornitura ai corpi di polizia e ai gruppi di agenti segreti. La sequenza di auto-distruzione può essere addirittura programmata: il telefono si autodistruggerà qualora venisse localizzato in una posizione sconosciuta, o se qualcuno cercherà di buypassare il codice di sblocco.

“I primi clienti dovrebbero essere tutti coloro che necessitano di un sistema di protezione dati: i gruppi di intelligence, le banche e le amministrazioni” prosegue Hussain.

Il team di ricercatori ha dichiarato che questo sofisticato meccanismo di sicurezza potrebbe essere adattato anche ai dispositivi già in commercio, per un prezzo di 15 dollari. In più, tale procedimento potrà essere configurato in modo tale da non compromettere definitivamente alcuni componenti durante l’auto-distruzione. 

Dopo la pistola in grado di riconoscere il proprio padrone (vedi qui) in pieno stile James Bond, la tecnologia ci stupisce ancora una volta. Anche il telefono utilizzato da Tom Cruise in “Mission Impossible“, è finalmente diventato realtà.

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