I droni consegneranno medicinali nelle zone più remote del mondo

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I droni della Otherlab saranno in grado di volare in ogni direzione, fino a un massimo di 80km/h, e potranno essere assemblati anche pochi attimi prima del lancio

Nonostante siano costosissimi e difficili da manovrare, i droni hanno sicuramente avuto un forte impatto sulla nostra quotidianità. Già da qualche tempo Amazon li utilizza per le consegne a domicilio, e grazie alle loro spettacolari riprese sono molto richiesti anche nel campo cinematografico. Il tutto, in attesa del debutto ufficiale del drone-taxi, previsto per l’estate (vedi qui). Ma le condizioni climatiche e ambientali limitano particolarmente l’utilizzo di questi velivoli. Difatti, quando i droni incontrano una piccola tempesta o delle forti raffiche di vento, c’è il forte rischio che non tornino più indietro. E visto il loro costo, non è certo un problema da poco.

Proprio per questo motivo la Otherlab, un’azienda californiana specializzata in robotica, sta sviluppando dei droni usa e getta. I velivoli, studiati appositamente per un viaggio “kamikaze” saranno esclusivamente di cartone. Quando il carico da trasportare giungerà a destinazione, i droni avranno completato la loro missione, e potranno tranquillamente autodistruggersi. “L’obiettivo è quello di sviluppare velivoli irrecuperabili e anche sistemi elettronici che si autodistruggono. – spiega Star Simpson, uno degli ingegneri che segue in prima persona lo sviluppo del progetto – Questi mezzi sono eccezionali quando si cerca di raggiungere zone in cui non si arriverebbe in nessun altro modo. Possono essere utilizzati quando non si ha bisogno di farli tornare indietro, o se non si vuole farlo perché sarebbe troppo impegnativo in termini di tempo e soldi”.

Il prototipo messo a punto dalla Otherlab è largo meno di un metro. Simpson, ha però dichiarato che la versione commerciale raggiungerà probabilmente i due metri e mezzo, così da resistere anche alle condizioni climatiche più estreme. Non solo. L’ingegnere ha svelato inoltre che i nuovi droni verranno prodotti con materiale biodegradabile, come quelli già utilizzati da Amazon per le consegne. I velivoli saranno in grado di volare in ogni direzione, fino a un massimo di 80km/h, e potranno essere assemblati anche pochi attimi prima del lancio.

L’obiettivo della Otherlab, che ha già ricevuto un sostanzioso finanziamento da DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), è quello contrastare il rapido espandersi delle malattie e cercare di salvare la vita delle persone. Sicuramente, i droni potrebbero rappresentare un metodo sicuro ed efficace  per trasportare vaccini, sacche di sangue e medicinali di vario genere anche nelle zone più remote del mondo.

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