I debiti di Mps trascineranno giù anche Coop centro Italia?

Coop centro Italia

Stando a quanto afferma il M5S umbro, Coop centro Italia avrebbe investito 165 mln di euro in azioni dell’istituto di credito toscano.

Titoli il cui valore, lo sappiamo bene, è crollato negli ultimi anni. Non un calo improvviso, avvenuto con una gradualità che non ha impedito al colosso Coop centro Italia di fare qualcosa di diverso dalla sua mission, e cioè compiere scorribande tra le speculazioni finanziarie con i soldi affidatigli dai suoi soci.

Il consigliere dell’Assemblea legislativa umbra, la commercialista pentastellata Maria Grazia Carbonari, ha spiegato che la “Coop centro Italia, a partire dal 2006, ha acquistato sul mercato enormi quantitativi di azioni Montepaschi, pagate la somma complessiva di 165.380.618 euro, come riportato nello stesso bilancio di Coop centro Italia al 31 dicembre 2014. Incomprensibilmente gli acquisti del titolo sono aumentati, in maniera considerevole, proprio a seguito delle vicende giudiziarie riguardanti gli ex vertici dell’istituto senese e dell’esplodere dello scandalo che ha riguardato la banca stessa, salvata dal fallimento grazie ad un primo prestito pubblico già nel 2013”.

La Carbonari aggiunge che “si stima che questa disastrosa ed imponente speculazione finanziaria, del tutto aliena all’attività caratteristica di Coop centro Italia, ha portato alla cooperativa una perdita pressochè totale anche considerato che, al momento, non è possibile assegnare un valore alla singola azione Mps, stante la sospensione dal listino di Piazza Affari”.

Se così fosse, sarebbe un bel guaio. Che c’entra la speculazione finanziaria con lo sviluppo della rete commerciale, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’aumento della qualità dei prodotti venduti, il garantire prezzi sempre più competitivi? E’ un’azione diversa da quelli che sono da sempre gli obiettivi sbandierati da Coop.

Che continua ad invogliare le persone a diventare socie della cooperativa, ben sapendo che non saranno tutelate dal “Fondo Interbancario di tutela dei depositi” né le attività della coop saranno soggette alla vigilanza della Banca d’Italia, preposta a monitorare i depositi bancari e postali.

La Coop centro Italia è una realtà sana, che dal 2012 al 2014 ha però conosciuto una perdita di 100 mln di euro (dati del Sole 24 ore) proprio a causa della svalutazione della azioni del Monte dei Paschi.

Profitti andati in fumo, quindi. il Mps, a causa dei debiti contratti da qualcuno, oltre a decretare la sua fine sta trascinando con sé anche tante realtà costruite con i risparmi di moltissime persone.

 

 

 

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