Palmi: scende in campo la pallavolista Tiffany, che prima era un uomo

Palmi

Ti piace vincere facile? Intorno a questa domanda vertono le polemiche, dopo la discussa decisione della squadra di volley di Palmi.

Per alcuni una scelta coraggiosa, per altri una vera e propria furbata. Fatto sta che l’incontro di pallavolo tra Palmi e Trento si è concluso con la vittoria dei padroni di casa per 3-1. I quali hanno messo in campo la schiacciatrice brasiliana Tifanny Pereira da Abreu, autrice di una prestazione maiuscola fatta di 75 minuti nei quali ha realizzato 28 punti con il 48% offensivo, 52 palloni toccati, un muro e due ace.

L’unico problema, soprattutto per gli avversari, è che Tiffany tempo fa si chiamava Rodrigo e giocava nella serie B maschile in Belgio, dopo aver militato in Francia, Olanda e Spagna. Poi la decisione di cambiare sesso, a cui è seguito un maggior interesse nei suoi confronti da parte di squadre desiderose di schierare una giocatrice con un aiutino, diciamo, in più.

Il pubblico che ha popolato il palazzetto Mimmo Surace di Palmi ha così potuto ammirare la prestanza fisica e l’efficacia sportiva di Tiffany che, come affermato dal suo allenatore Pasqualino Giangrossi, ha però perso nel passaggio da un sesso all’altro “il 60% della sua forza: prima schiacciava a 3,60 metri, ora a 3,15”.

Giangrossi ha aggiunto di aspettarsi ricorsi che “però saranno basati sul nulla. Le regole dicono che chi è legalmente donna è eleggibile: abbiamo aspettato i documenti e abbiamo tesserato la giocatrice. Cambiare sesso non è una passeggiata: Tiffany mi ha raccontato quanto ha sofferto. Chi la attacca, è un ipocrita”.

La Lega ha espresso dei dubbi sui “termini sportivi, non sulla persona. Nel massimo rispetto delle persone, solleverò in maniera formale una domanda a Coni e Federazione – ha dichiarato il presidente Mauro Fabris. – Si parla solo in termini sportivi ma qualcuno deve darci delle regole e delle norme precise qualora questi casi si moltiplicassero”.

Il rischio che venga emulata la scelta di Palmi è grande, ed è molto probabile che altre società decidano di cercare e reclutare giocatrici con un passato simile a quello di Tiffany.

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