Startup più amata dai dipendenti: ferie illimitate pagate e niente cartellino

Niente cartellino, ferie illimitate e retribuite e la partecipazione agli utili aziendali. Non è fantascienza, è la startup più amata dai dipendenti.

Rocketwerkz, società di videogame lanciata da Dean Hall, game-designer che qualche anno fa ha ideato il fortunato videogioco di zombie «DayZ» (un attimo 100 milioni di dollari di fatturato), si è recentemente trasferita nella città neozelandese di Dunedin, nella regione di Otago, nell’Isola del Sud. Fin qui tutto nella norma. La settimana scorsa, però, il ceo trentacinquenne ha pubblicato un annuncio di lavoro per attirare i migliori talenti del settore. Centinaia di gamers da tutto il mondo hanno preso d’assalto la sua casella di posta su Facebook e hanno presentato il loro curriculum. Come mai? Benefit esorbitati e filosofia di lavoro generosamente flessibile.

Secondo l’amministratore delegato (che in passato ha prestato servizio per diversi anni nell’esercito neozelandese) i dipendenti sono la risorsa più importanti della startup e bisogna fare in modo che vivano un’esistenza soddisfacente: «Dando allo staff tempo illimitato per risolvere eventuali problemi a casa o nella loro vita personale, significa che essi verranno a lavorare con la mente sgombra — spiega Hall a Radio New Zealand —. Quando verranno in azienda, saranno pronti a dare il meglio di sé. Non siamo né altruisti né idealisti. Cerchiamo solo di fare business redditizi».

Fino all’anno scorso, quando Rocketwerkz era ancora una micro-società, ai dipendenti era permesso di giocare in ufficio con i gattini, considerati un ottimo antistress e di grande aiuto per stimolare la creatività. La trovata sembra aver funzionato: i risultati sono stati entusiasmanti e oggi la Rocketwerkz conta 40 dipendenti che secondo i calcoli di Hall dovrebbero arrivare a 190 entro la fine dell’anno.

Chi più crede nella filosofia del lavoro flessibile è proprio l’amministratore delegato Hall che si è autoimposto un’altra regola molto apprezzata dai dipendenti: non potrà guadagnare più del 10% dei principali dirigenti di Rocketwerkz: «Concedendo libertà al nostro staff — continua il Ceo Hall — facciamo in modo che loro associno il lavoro a un posto piacevole dove dare il meglio di sé e avere la possibilità di essere completamente creativi. Speriamo che questa filosofia lavorativa ispiri anche altri datori di lavoro». Lo speriamo tutti, davvero.

La britannica Emily Lampitt lavora da un anno e mezzo per la società e spiega come la cultura del lavoro flessibile le abbia cambiato la vita. Si è trasferita in Nuova Zelanda, ma con lunghi periodi di ferie, può permettersi anche diversi viaggi all’anno in madrepatria: «Questa filosofia lavorativa mi fa sentire molto più rilassata — spiega Emily — La mia vita è diventata davvero più facile. Vado a lavorare perché mi piace, non ho paura del mio capo e non guardo mai l’orologio».

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