Una modesta proposta per mettere d’accordo tutti sullo Stadio della Roma

Stadio

Stiamo assistendo ad un autentico parapiglia che vede coinvolti tutti gli attori della commedia dal nome “stadio della Roma”.

Una commedia incresciosa, a tratti surreale, di cui non si conosce il finale. E che proprio in questi momenti, con l’incontro che si presume risolutivo tra i vertici locali e nazionali del M5S in Campidoglio, la vicenda dello stadio della Roma a Tor di Valle conoscerà probabilmente una svolta significativa.

La Raggi si sta muovendo a scopo cautelativo e farà una dichiarazione tra uno o due giorni: e così si chiuderà questa storia dello Stadio in un modo o nell’altro“, ha detto Beppe Grillo prima di recarsi alla riunione. Lasciando intendere che la famosa (ed incriminata) delibera di fine 2014 di Roma Capitale verrà messa probabilmente in discussione. Ai cronisti che gli chiedevano se al progetto può essere conferito “l’interesse pubblico” il leader pentastellato ha risposto che “parliamo di un’opera da un milione di metri cubi dove lo stadio rappresenta il 15% e l’85% sono altre cose“. A buon intenditor, poche parole.

Dall’incontro si cercherà di uscire con una proposta che metta d’accordo tutti. E umilmente possiamo suggerire una “exit strategy”, forse praticabile, in grado di non scontentare nessuno.

Cominciamo dall’area: abbiamo detto più volte che Tor di Valle è un posto che per varie ragioni è decisamente infelice, e ne è testimonianza il disinteresse per l’area dimostrato dall’uomo nei vari secolo. Tuttora è una zona spopolata, degradata, abbandonata e riqualificarla è certamente una buona idea, ma di certo non ha la priorità se pensiamo alle tante periferie di Roma. Qualcuno ha interesse a calare il progetto in quella landa desolata dove troneggia solo un Ippodromo inutilizzato, che è tanto importante tutelare (ma la Soprintendenza dov’era, quando il contemporaneo Velodromo dell’Eur fu fatto brillare qualche anno fa? ndr) ma altrettanto fondamentale ristrutturare.

Ma se lo Stadio della Roma venisse costruito (bisognerà pur farlo, prima o poi), e se le cubature del Business Center fossero drasticamente ridotte (evitando che l’impianto divenga l’ennesima “cattedrale nel deserto”) salvaguardando al tempo stesso una certa percentuale di profitto dei costruttori (perché non si dice più palazzinari)? Il progetto potrebbe essere modificato, e la tribuna dell’Ippodromo, come abbiamo scritto circa tre anni fa, diventerebbe (ovviamente ristrutturata e valorizzata, e non spostata come fantasiosamente prospettato dalla Soprintendenza di Roma) uno spettacolare punto d’osservazione dei calciatori dell’As Roma intenti ad allenarsi. La pista dove hanno trottato per decenni i cavalli è praticamente irrintracciabile, e su di essa potrebbe benissimo sorgere un campo da calcio.

Il M5S ne uscirebbe vincitore, non essendo additato come il Movimento del “No” ed avendo sventato un’eccessiva cementificazione dell’area rendendola vivibile, salvaguardando al tempo stesso un’opera architettonica meravigliosa e dando seguito alle promesse di costruire un impianto calcistico moderno. I proponenti (Parnasi, Baldissoni, Pallotta & Co.) riuscirebbero nel loro intento, guadagnando sì di meno, ma dando una stupenda casa a tutto il popolo romanista.

Ma soprattutto, non dimentichiamocelo, la viabilità di un intero quadrante conoscerebbe un netto miglioramento con la costruzione di ponti, razionalizzazione di grandi arterie e potenziamento della Roma-Lido che necessita di treni più frequenti da e verso Ostia.

Due cortesie fatecele però: non ostinatevi a volerci far credere che non si tratti dell’ennesima speculazione edilizia, perché di questo si tratta. Ma soprattutto siate chiari sulla proprietà dell’impianto, perché sono in molti ancora a credere che lo stadio sarà da subito e per sempre dell’AS Roma. Non chiamatelo “stadio di proprietà”, perché facendo così state prendendo in giro migliaia di persone facilmente strumentalizzabili.

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2 Commenti

  1. Paolo said:

    Meno male che non è direttamente esposta la Roma !! Se salta e con questi mentecatti è possibilissimo la troveremmo esposta per 1,6 mld e oltre allo stadio salta in aria anche la società !! Non è difficile capirlo mi sembra !!

  2. Paolo said:

    Se I presidenti di roma e lazio volessero lo stadio e non speculare con la scusa dello stadio non ci sarebbero problemi….

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