Il 17enne che vendeva abusivamente le merendine diventerà imprenditore

La sospensione da scuola, una multa salatissima, punizioni e ramanzine per aver venduto (senza permesso) la merenda ai compagni di scuola. Ma adesso questa “bravata” gli permetterà di diventare imprenditore.

Il 17enne del Pinfarina di Moncalieri comprava merendine e le rivendeva ai compagni a un prezzo più basso rispetto al bar della scuola. Un genio, altro che social network e ragazze. Però i professori lo avevano beccato. Sei in condotta. Bocciato. Ma non si è perso d’animo: si è ripresentato a scuola e ha ricominciato a spacciare snack. I compagni raccontano anche che aveva una certa professionalità: sondava i prezzi migliori nei supermercati per massimizzare i profitti, era assai attento ai gusti della clientela. Insomma, ha un talento naturale per il marketing e di fronte a sé aveva un mercato potenziale costituito dai 1.700 allievi dell’istituto moncalierese. Che non sono proprio pochissimi.

Peccato che le scuole italiane se ne fregano del talento imprenditoriale dei suoi studenti. Il preside aveva montato un caso. Per fortuna invece c’è chi apprezza e valorizza il talento. L’alunno dopo il 6 in condotta, una multa da 5 mila euro e la bocciatura, adesso inizia un percorso organizzato dall’Unione industriali di Torino.

Si chiama «Officina gruppo giovani imprenditori» e si propone di pescare tra gli istituti scolastici i giovani più promettenti e offrire loro l’opportunità di imparare a fare impresa nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
I responsabili del progetto non si sono fatti scappare il ragazzo del mercatino «abusivo» delle merende nella propria scuola. «Quando abbiamo letto le notizie sul giovane di Moncalieri siamo entrati in contatto con il preside. Crediamo che le scuole non abbiamo abbastanza visione imprenditoriale e, dunque, ci siamo messi a disposizione con il nostro percorso», racconta Alberto Barberis, presidente del gruppo Giovani Industriali Torino. Bravo Presidente, così si fa. Alla faccia del 6 in condotta.

Il ragazzo non farà solo teoria, ma incontrerà i big dell’hi-tech e seguirà i laboratori nell’incubatore I3p del Politecnico. Simulerà in pratica tutte le fasi dell’apertura di una startup; dalla creazione di un team alla stesura di un piano strategico. Obiettivo finale: sviluppare un’idea imprenditoriale. Il materiale c’è. Da ‘spacciatore’ di merendine, il giovane potrebbe quindi diventare presto uno startupper, magari di successo. Alla faccia di chi gli aveva tarpato le ali. Ah, a proposito, il Preside adesso è molto fiero di lui e per farlo sapere a tutti non fa altro che rilasciare interviste…

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