Ottenere i prestiti e i mutui è diventato più facile? Sicuramente è più costoso

Prestiti

Ottenere un prestito è diventato veramente più facile? L’ultimo rapporto dell’Abi ci dice che nel mese di Gennaio 2017, i prestiti concessi hanno superato di 140 miliardi la raccolta di risparmio presso i clienti delle banche.

Il dato potrebbe stare ad indicare quindi che le richieste di finanziamento vengano accolte con meno riserve, ma potrebbe anche essere un chiaro sintomo del perdurare della crisi.

Il rapporto ci offre delle informazioni più specifiche, con un occhio sia al comparto privato, che per l’andamento dei tassi applicati dalle banche. Scorporando i vari dati vediamo che nel primo mese del 2017 i prestiti (considerando l’aggregato dei prestiti concessi sia alle famiglie che alle imprese) sono cresciuti dell’1,1%. Quindi l’aumento è stato maggiore rispetto a dicembre 2016, quando l’aumento si è fermato allo 0,9%. Qualche notizia sui tassi mostra che ci sono state delle scelte differenti a seconda che a chiedere il finanziamento siano stati privati o imprese: per i primi il tasso è sceso ulteriormente arrivando al 2,85% che rappresenta al momento il minimo storico. Per le aziende si va in leggera controtendenza. Infatti i tassi sono aumentati, anche se in modo al momento molto marginale: dal mese precedente in cui i tassi erano pari a 1,44% si è passati a 1,55%. La variazione è molto contenuta per parlare di vera e propria inversione di trend. Tuttavia ciò potrebbe presagire una nuova stretta sulle erogazioni, premiando solamente coloro che si sono confermati i più “virtuosi” ed affidabili.

Sui mutui vediamo che non si arresta l’aumento delle erogazioni, che ha sfiorato un +2% sempre in riferimento solamente all’ultimo mese considerato. Tuttavia questo aumento è rallentato rispetto allo stesso periodo del 2016. Di contro si rileva anche un modesto aumento del tasso applicato sulle media dei mutui (sia quelli a tasso fisso che a tasso variabile), che sale dal 2,02% al 2,10%. Si tratta in verità di un aggiustamento dettato dall’aumento degli indici a cui è agganciato il mercato dei mutui a tasso fisso, cresciuto da settembre 2016 ad oggi di oltre 40 b.p. Quindi le banche hanno adeguato i propri tassi con un certo ritardo, ma ciò potrebbe stare ad indicare una inversione di tendenza sul volume erogato. L’aumento medio ha colpito prevalentemente i mutui a tasso fisso, che di contro costituiscono circa i due terzi del totale.

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